Sembrava un’operazione troppo ambiziosa ma, alla fine, quella che poteva essere una piantina esposta al vento e alle intemperie è diventata una solida pianta. Stiamo parlando della Cupra, nata come Marchio indipendente da una costola della Seat. Dopo 3 anni e con in cassa un fatturato di 1 miliardo di euro, il nuovo Marchio spagnolo si è conquistato una meritata indipendenza e i positivi riscontri anche del pubblico più giovane. Spaziando dall’avventura nei rally-raid elettrici con la E-Cupra Abt XE1 alla realizzazione di un motoscafo siglato D28 Formentor con il motore più potente della gamma, l’espansione della Casa di Martorell prosegue su più fronti.

Cupra Born, elettrica dal volto sportivo

Cupra Formentor VZ5, il Suv ora ha 5 cilindri

Quello più logico rimane interpretato dalla produzione a quattro ruote, partita con l’Ateca e proseguita con l’eccellente Leon, davvero interessante nelle versioni con motore da 300 e 310 cavalli, a 2 e 4 ruote motrici. La spinta verso l’alto l’ha comunque data la Formentor, che ha permesso incrementi notevoli nelle vendite della Cupra grazie al primo modello non condiviso con la Seat. Per gli amanti della guida sportiva ai più alti livelli, la Cupra ha messo a punto la versione VZ5 della stessa Formentor, in consegna a partire dagli ultimi mesi dell’anno. Con il 5 cilindri di gruppo da 2,5 litri in configurazione da 390 cavalli promette scintille su tutte le strade del mondo. Prodotta in soli 7.000 esemplari, l’abbiamo potuta provare in anteprima sul suggestivo circuito di Castellolì e sulle strade della Catalogna attorno alla pista.

Le prestazioni sono di assoluto rilievo, con un tempo di 4”2 in accelerazione da 0 a 100 km/h e una velocità massima autolimitata a 250 km/h. La trazione è di tipo integrale permanente, con un’intelligente ripartizione della coppia motrice sulle ruote posteriori che ha permesso di studiare la modalità Drift che permette di ottenere coreografici sovrasterzi di potenza spostando al 100% della stessa coppia sul pneumatico esterno in curva. La resa su strada della più potente Formentor è eccezionale, con una tenuta di altissimo livello e una positiva precisione dell’avantreno, aiutato facilmente a girare anche dal rilascio dell’acceleratore. In pista a soffrire possono essere più le gomme dei freni, con quelli anteriori forniti dalla giapponese Akebono, attiva anche in Formula 1. Aspettiamo con ansia di poterla conoscere in modo più approfondito.

Cupra sceglie Claudio Marchisio: partnership tra sportività e rispetto ambientale