Un capolavoro di eleganza e potenza andrà all’asta da RM Sotheby’s il prossimo 12-14 agosto. Si tratta di una Ferrari 250 GT Berlinetta “Tour de France” del 1958 con carrozzeria Scaglietti in “Giulietta Blue”, striscia centrale in rosso porpora e interni color avana, la n°52 di soli 72 esemplari costruiti.

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Modifiche richieste dal proprietario originario

Dettagli che non passano certo inosservati su una Ferrari, ma che all’epoca vennero esplicitamente richiesti dal primo proprietario originale, Jacques Peron, industriale francese che partecipò svariate volte alla 24 Ore di Le Mans e che vinse il Rally del Marocco nel 1951 e nel 1953.

Ma non è tutto. Oltre alla particolare colorazione, sulla 250 GT del Cavallino furono eseguite specifiche modifiche anche a livello tecnico. Peron, infatti, chiese di implementare un motore 250 TR V12 da 300 cv, cofano incernierato per consentire riparazioni su strada in caso di guasti, freno a mano installato sul tunnel della trasmissione per le partenze da fermo in salita, uno spazio per due ruote di scorta da usare nelle gare di durata, un amperometro al posto dell’orologio e un altimetro per calcolare quando variare i getti del carburatore.

Richieste accolte da Ferrari solo in parte, tanto che l’auto venne consegnata a Peron poco prima della partenza del Tour de France automobilistico senza il motore 250 TR e senza il freno a mano montato sul tunnel, come voluto dal cliente francese.

Anima da competizione

Nonostante questo però, l’industriale e pilota francese riuscì lo stesso - in coppia con l’americano Harry Shell - a conquistare un ottimo 4° posto nella competizione. Dopodiché, molto deluso dalla Ferrari che non aveva voluto accogliere tutte le sue richieste, decise di venderla.

Durante gli anni successivi, quindi, l’auto passò tra le mani di diversi proprietari fino al 1972, quando venne acquistata definitivamente dai coniugi David e Mary Love, grandi appassionati di auto e già proprietari di vetture come Ferrari 250 Testa Rossa e Alfa Romeo 6C 1750 Zagato.

Sotto la loro scrupolosa custodia, la 250 GT continuò a partecipare ad alcune competizioni importanti (Monterey Historics, GP del Colorado, la prima edizione del Copperstate 1000 ecc.) fino a quando fu nuovamente venduta in seguito alla scomparsa di David Love nel 2014.

Completamente restaurata

Oggi completamente restaurata nei particolari tecnici e riportata al colore originale “Giulietta Blue” – negli anni era stata sottoposta a diverse riverniciature in svariate tonalità – la Ferrari 250 GT è accompagnata da tutta la documentazione e dai registri di manutenzione tenuti fin dagli anni '70, nonché dalle copie della corrispondenza tra il suo proprietario originale, il signor Jacques Peron e la Ferrari.

Non è stata ancora data una stima per l’asta del prossimo 12-14 agosto, ma visto che la vettura in questione è forse una tra le più belle e meglio conservate Berlinette "Tour de France" che si possono ancora oggi trovare in circolazione non avrà problemi nel raggiungere una cifra da capogiro.

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