Dalla Formula 1 alla strada, con tecnologie che alla Formula 1 si ispirano. Ferrari SF90 Stradale e Aston Martin Valhalla, due esponenti della specialità hypercar ibride plug-in, a motore posteriore centrale.

Per il marchio inglese è una prima volta, dove il recente passato ha detto della hypercar Valkyrie. Con Valhalla scende in campo in un terreno dove trova Ferrari, con la SF90 Stradale e McLaren, per dire di due icone con le quali condivide la scena in pista e su strada.

È una scheda tecnica in divenire, quella della Aston Martin, presentata a Silverstone nel week end del Gran Premio e destinata ancora a una fase di sviluppo prima dell'avvio della produzione.

Motore

Dall'altro lato c'è la Ferrari SF90 Stradale, massima espressione tecnologica dell'ibrido plug-in ad altissime prestazioni. Il confronto inevitabilmente deve considerare diversi aspetti, a cominciare da un motore sviluppato e prodotto a Maranello, il V8 biturbo da 3.9 litri, derivato dall'unità dei record che è stata Ferrar F8 Tributo.

Per Aston Martin, pur essendoci l'assemblaggio in fabbrica, a Gaydon, la tecnologia è frutto del lavoro dei tecnici Mercedes-AMG, con i quali c'è un rapporto di collaborazione esteso. Altro peso avrebbe avuto il confronto se Aston avesse dato seguito al progetto di sviluppare il proprio motore V6 3 litri, come annunciato nel 2020.

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Così, la partita vede da un lato vil V8 4 litri biturbo su Aston Martin, accreditato di 750 cavalli, dall'altro il V8 3.9 litri Ferrari da 780 cavalli. Valori simili, ai quali si sommano le specificità della componente elettrica.

Parte ibrida

Qui, un altro importante elemento di differenziazione: Valhalla adotta due MGU - Motor Generator Unit, un motogeneratore anteriore e uno posteriore, che supporta direttamente il motore termico. È il MGU-K della Formula 1, ovvero, una macchina elettrica che direttamente eroga coppia sull'albero motore e, da lì, alla trasmissione e alle ruote. Il singolo motore elettrico anteriore ha due compiti, tre a dire il vero: muovere l'auto in modalità elettrica, supportare la trazione posteriore realizzando uno schema quattro ruote motrici; il terzo: attuare la retromarcia, sempre elettrica.
Ferrari sceglie un impianto tecnico più raffinato, con tre motori elettrici, due gli MGU anteriori. Se le possibilità di funzionamento sono uguali alle tre modalità presentate su Valhalla, c'è in più la capacità di attuare una ripartizione della coppia variabile, un Torque vectoring raffinatissimo dall'erogazione singolarmente controllata di ciascun motore elettrico, collegato a una singola ruota.

Per potenza elettrica, i valori sono sovrapponibili ancora una volta: 204 cavalli la Aston Martin Vahalla, 220 cavalli in modalità Qualifica dai motori elettrici della SF90 Stradale.

Da qui deriva un sistema ibrido plug-in da 950 cavalli e 1.000 Nm per la hypercar inglese contro i 1.000 cavalli e 900 Nm della Ferrari. Entrambe ricorrono a un cambio doppia frizione 8 marce.

Prestazioni

Al capitolo prestazioni, il confronto si preannuncia serrato: 330 km/h dichiarati da Valhalla, contro i 340 km/h della SF90 Stradale; in accelerazione, aspettando ulteriori dati della Aston, sullo 0-100 km/h entrambe accelerano in 2"5. 

Il parallelo tecnico vive di sfumature, dalla produzione del motore all'impostazione dei motori elettrici. Differenze marginali si contano alla voce peso, dove Aston Martin Valhalla è 20 kg più leggera se confrontata con Ferrari SF90 Stradale Assetto Fiorano (leggi qui come è andata nel nostro test), da 1.570 kg e 30 kg a sua volta più leggera della versione "ordinaria".

Differenze minime nonostante Valhalla abbia un telaio monoscocca in carbonio, contro lo spaceframe in alluminio Ferrari. Differenze sensibili, invece, si aprono quando l'analisi della prestazione passa sul campo aerodinamico.

Aerodinamica

Differenze frutto di un'impostazione sostanzialmente diversa, evidente sin dallo stile esterno, dei due progetti. Il concept di Berlinetta della SF90 Stradale ricorre a sofisticati sistemi di aerodinamica attiva, arrivando a sviluppare 390 kg di carico aerodinamico a 250 km/h; al contrario, le scelte estreme della Valhalla - più vicina per impostazione aerodinamica ai volumi della Valkyrie - genera ben 600 kg di deportanza a 240 km/h. 

Ultimo dato confrontabile, le prestazioni in modalità elettrica. Sebbene siano estreme hypercar dove l'apporto dei motogeneratori è tutto in chiave prestazionale, conta anche dire dell'autonomia in modalità a zero emissioni. La SF90 Stradale percorre fino a 25 km con una carica e può arrivare a 135 km/h di velocità massima, la Valhalla non va oltre i 15 km e il limitatore interviene a 130 km/h.