Conoscere rischi e difficoltà significa prevenire o avere le giuste reazioni in situazioni complicate. Aiutare a gestire improvvise emergenze nel traffico di tutti i giorni è uno degli obiettivi, tutti importanti, dei corsi di guida organizzati da Hyundai Driving Experience in una settimana di approfondimenti vissuta nell’autodromo di Monza. In pista e nei piazzali limitrofi ma chiusi, per imparare e diventare consapevoli di come si possa reagire quando ci si trova di fronte a situazioni di emergenza come un tamponamento o un ostacolo improvviso che si presenta davanti ai nostri occhi, ma anche per quelle che ci paiono “banalità” come gli occhiali che cadono, uno starnuto, un abbagliamento da sole o una buca d’acqua.

Tutti in pista, dunque, perché offre spazi e sicurezza per applicare la teoria alla pratica e per sviluppare e capire reazioni, movimenti da coordinare e migliorare, traiettorie e visualizzazione della strada, pericoli e limiti, il tutto da applicare su strada.  L’obiettivo della giornata in pista per la Track Experience di Hyundai (suddivisa in due livelli) è quello di far capire i limiti personali e il modo di gestire le potenzialità della vettura. Nulla è facile o banale, tutto aiuta a migliorare: sono numerosi gli esercizi importanti, che qui citiamo in ordine sparso per via della suddivisione in gruppi che si scambiano il luogo di prova.

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Hyundai, Driving Experience a Monza

Lo slalom tra i birilli è un modo per “riscaldare” l’attenzione (e le gomme…), per affinare il feeling con lo sterzo e affinare i movimenti, da leggeri ad ampi delle mani incollate al volante o il modo migliore per muoverle quando è richiesta una sterzata molto più ampia. Un preliminare che porta a imparare a velocità moderata le traiettorie da impostare in pista: questa è soltanto una prima fase di conoscenza del tracciato. Un impegno che richiede calma, tecnica e “glacialità” è il cambio di traiettoria in situazione di emergenza: in spazio davvero ristretto bisogna reagire ed evitare un ostacolo che si presenta davanti ai nostri occhi. Lo scarto avviene con movimento dello sterzo rapido, lieve ma preciso, sguardo alla via di fuga, riallineamento e frenata.

La frenata sovente viene “sottovalutata”: la frenata d’emergenza deve essere effettuata pigiando al massimo sul freno e non con movimenti intermittenti del piede. Segue una manovra molto più delicata: è la frenata di emergenza in curva, provata a velocità crescenti per capire come si debba intervenire sul freno quando si ha la sensazioni di sbagliare l’uscita dalla curva. Pestare a fondo sul pedale per poi ritrovare la giusta traiettoria e capire quanto sia necessario l’intervento dell’elettronica.  

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Guida sicura in situazioni di rischio

C’è poi la parte che riguarda la guida sul bagnato, una serie di esercizi aiuta a capire come reagisce la vettura sul fondo bagnato tra frenata e movimento del volante. Esercizio che ha anche una fase “ludica” di divertimento: entrare a velocità sostenuta in retromarcia in una abbondante pozza d’acqua per poi invertire la marcia e riportare con rotazione di 180° la vettura in posizione frontale, pronta per riprendere la guida e senza mai toccare i freni. Una manovra (J-Turns) da… film d’azione.  

Hyundai Track Experience a Monza è stata effettuata sui modelli N: la novità Hyundai i20 N e la i30 N oggetto di profondo restyling.

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