Sviluppata e costruita in Germania. Per ogni nuova Opel il richiamo alla nazionalità di casa è giustamente quasi un obbligo dopo l’entrata del Marchio nell’orbita del Gruppo PSA e, con esso, in quella della galassia Stellantis. Non fa eccezione la rinnovata Grandland, che ha perso una X nella sua denominazione completa e si presenta con un’immagine più vicina a quella delle ultime Opel sulla rampa di lancio, Mokka e poi Astra in arrivo.

Il nuovo corso estetico è incarnato soprattutto dalla fascia anteriore Vizor che comprende fari, telecamere e sensori imprimendo un carattere inconfondibile ai mezzi prodotti dalla Casa di Russelsheim. Vista di fianco, la Grandland mostra una profilatura lineare mentre dietro la scritta di identificazione del modello è unica e ha sloggiato quelle specifiche di ciascuna versione.

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Opel Grandland, ce n'è per tutti i gusti

Gli interni sono in sintonia con la classica impostazione della Opel. La strumentazione digitale configurabile si abbina, nella stessa cornice, allo schermo del sistema multimediale di serie. Di serie è anche il sedile del guidatore certificato da un’associazione di medici posturali e studiato per offrire il massimo comfort ad onta della lunghezza del viaggio. A bordo c’è spazio sufficiente anche per due persone dietro, come peraltro ci si attende da un Suv del segmento medio. Le versioni disponibili sono quattro, con la possibilità di puntare sulle varianti ibride plug-in da 225 e 300 cavalli oltre a quelle più tradizionali. Chi vuole può scegliere la 1.2 benzina con motore turbo da 130 cavalli o la sempre affidabile variante turbodiesel con un 4 cilindri pure da 130 cavalli.

Una prima presa di contatto conferma le doti di comfort di una vettura che può essere utilizzata in varie modalità, ancora più estese con le ibride plug-in. La relativa altezza e sospensioni tendenzialmente morbide non compromettono la tenuta di strada del mezzo. In prova abbiamo apprezzato l’economia d’esercizio della sempre valida turbodiesel mentre appare notevole la spinta della Hybrid nella versione meno potente, da 225 cavalli e con la sola trazione anteriore.

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Plug-in veloce e parca

Oltre ad esprimere prestazioni di rilievo, con una velocità massima di 235 km/h e un tempo di 8”9 da 0 ai 100 orari, permette consumi ridotti e un’autonomia di 65 km in modalità esclusivamente elettrica. Che sono effettivamente una cinquantina, comunque non pochi se si viaggia solo ad energia. Notevole la versione Hybrid4, che può accelerare da 0 a 100 all’ora in soli 6”1 e garantisce l’affidabilità della trazione integrale grazie alla presenza del motore elettrico aggiunto sulle ruote posteriori. In consegna in autunno, la rinnovata Opel è in listino a partire da 29.350 euro.

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