Archiviati gli esodi estivi, comincia una nuova stagione di lavori sulle principali arterie autostradali italiane. Interventi imposti da sequestri,segnali delle procure e crolli, che ormai da due anni hanno coinvolto numerose tratte in tutto il Paese. I cantieri, alcuni dei quali già attivi, renderanno sicure e a norma le autostrade italiane, ma nel contempo continueranno a creare code, ingorghi e ritardi. Per questa ragione Autostrade per l'Italia (Aspi) ha accettato di varare un'iniziativa volta a rimborsare, in parte o del tutto, quegli utenti che si sono trovati a patire ritardi significativi legati ai lavori di manutenzione. Il cashback di Aspi ha preso il via il 15 settembre, e proseguirà finché la situazione non sarà tornata alla normalità.

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Cantieri su tutte le autostrade

Il crollo del Ponte Morandi di Genova e altri episodi più o meno clamorosi di crolli, uniti ai tanti sequestri e alle richieste delle procure, hanno spinto Autostrade per l'Italia, negli ultimi due anni, a intraprendere una corposa serie di interventi su tutta la sua rete. Lavori a cui si aggiungono quelli imposti dall'Unione Europea, che richiedeva entro il 2019 di mettere a norma le gallerie lunghe più di 500 metri con nuovi sistemi antincendio. Il risultato di questi fattori è stata l'apertura di numerosi cantieri in tutta Italia, con un conseguente aumento del traffico e dei tempi di percorrenza.

Dopo l'estate, durante la quale i cantieri sono stati in buona parte messi in stand-by per consentire gli esodi e controesodi, il ritmo dei lavori è nuovamente aumentato, e con esso i disagi. Per questo, Aspi ha concesso un sistema di cashback, che permetterà agli utenti delle autostrade italiane di richiedere e ottenere un rimborso sul pedaggio se i tempi di percorrenza saranno eccessivi rispetto al normale.

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Cashback autostrade, come ottenerlo

Il rimborso sarà automatico per i possessori di Telepass o di altri servizi che consentono il pagamento automatico dei pedaggi. Per tutti gli altri, è necessario scaricare un'applicazione gratuita denominata Free to X. Attraverso questa app è necessario caricare un documento d'identità e un indirizzo e-mail, oltre allo scontrino che testimonia il viaggio effettuato. Una volta inviato il materiale, la società provvederà a verificare le condizioni della tratta autostradale nel momento indicato, ed eventualmente a procedere al cashback. I detentori di Telepass verranno rimborsati attraverso uno sconto della fattura, mentre per tutti gli altri è necessario indicare un IBAN al quale inviare il denaro.

In ogni caso, il rimborso non è automatico in caso di ritardo. Il cashback infatti avviene solamente se a causare le code sono stati i cantieri di Autostrade per l'Italia. Sono quindi esclusi lavori esterni alla rete, code dovute a incidenti e manifestazioni, oltre ovviamente alle soste fatte dagli automobilisti. Per ottenere un rimborso, il ritardo accumulato deve essere superiore ai 15 minuti sul tempo calcolato dalla società (sulla base di una media di 100 km/h per le auto e 70 per i mezzi pesanti). La cifra restituita varia in base all'entità del ritardo rapportata alla lunghezza della tratta: ad esempio 15 minuti su un percorso fino a 29 km comportano la restituzione dell'intero pedaggio, mentre su una tratta compresa tra 30 e 49 km solo del 75%. Su percorsi di questa lunghezza il cashback del 100% è previsto con ritardi tra 30 e 44 minuti, e così via.

La fase iniziale del cashback di Aspi è cominciata il 15 settembre, ma fino al 31 dicembre 2021 non sarà possibile fruire direttamente delle somme restituite dalla società. Fino alla fine dell'anno, infatti, i cashback verranno caricati su un portafogli elettronico, per poi procedere ai pagamenti da gennaio 2022.

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