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La storia delle BMW e Mini abbandonate da 6 anni per una tempesta

La storia delle BMW e Mini abbandonate da 6 anni per una tempesta

A Vancouver, in canada, dal 2015 giacciono abbandonate 3mila tra BMW, Mini e Alpina: ecco la loro storia

di Lorenzo Lucidi

16 settembre

Oltre 3mila tra BMW, Mini e perfino Alpina, tutte fresche di fabbrica, abbandonate da 6 anni in attesa di essere demolite. Questa surreale storia arriva dal Canada, dove nel 2015 un carico di vetture destinate ai clienti del Paese nordamericano venne danneggiato da una tempesta. Il Gruppo tedesco, ritenendo più conveniente realizzare altre vetture nuove che riparare quelle appena giunte in Canada, scelse di abbandonare al proprio destino quelle migliaia di auto nuove di zecca. A distanza di oltre un lustro, quelle auto sono in attesa della propria ingloriosa rottamazione, mentre le intemperie continuano a danneggiarle e la ruggine inizia a corroderle.

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Le 3mila BMW e Mini abbandonate in Canada

Non è raro, al giorno d'oggi, di leggere notizie relative ad auto prestigiose abbandonate a loro stesse. Che si tratti di Lamborghini d'epoca dimenticate in un polveroso garage, di Bugatti lasciate in un qualche parcheggio di Dubai e mai recuperate, oppure di un cimitero di supercar in Cina. Tuttavia, nessuna di queste vicende ha mai raggiunto le proprozioni di quella che la pagina Instagram supercar.fails ha scoperto in Canada, e che ha rapidamente fatto il giro del mondo: in un grande piazzale a Vancouver, sono state trovate circa 3mila tra BMW e Mini, tutte nuove di zecca ma abbandonate da 6 anni.

La storia di queste vetture comincia nel 2015, quando un carico di modelli del Gruppo tedesco venne sbarcato al porto di Halifax. Un normale trasferimento di automobili da esportare oltreoceano, ma l'imprevisto era in agguato: il porto canadese fu colpito da una violentissima tempesta, che vide cadere mezzo metro di neve e registrò raffiche di vento fino a 130 km/h. Una volta placatosi il maltempo, le vetture appena sbarcate erano in pessime condizioni: l'acqua e la neve avevano danneggiato le componenti elettroniche, così come la salsedine che si era infiltrata in ogni angolo delle auto. Così, da Monaco venne presa la decisione di produrre altre auto da consegnare ai clienti canadesi, in sostituzione di quelle danneggiate ad Halifax. Queste ultime, vennero abbandonate al proprio destino.

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Destinate alla demolizione

La scelta fu dettata dal fatto che riparare le vetture, danneggiate soprattutto a livello di elettronica, venne giudicato troppo dispendioso. Ogni esemplare infatti sarebbe dovuto essere sottoposto a una diagnosi specifica, richiedendo tempo e denaro, con il rischio di consegnare ai clienti una vettura non perfetta. Le 3mila auto sono state quindi destinate in un piazzale a Vancouver, in attesa che fosse deciso cosa farne. Un'attesa che dura da 6 anni e che, inevitabilmente, finirà con la rottamazione di tutti questi esemplari.

Oltre ai danni subiti durante la tempesta del 2015, da allora le auto sono state ulteriormente esposte alle intemperie e alla salsedine, senza mai beneficiare di alcun intervento di manutenzione. Tanto che molte vetture presentano vistosi danni e ruggine. Nessuna possibilità di sfuggire quindi alla demolizione, nonostante il valore elevatissimo di questo insolito parco auto. Tra le tante BMW e Mini, infatti, ci sono anche diversi esemplari di M4 ed M5, ma anche i8, e perfino Alpina B5.

Nessuna di loro, purtroppo, potrà mai far rombare il proprio motore.

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