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BMW pronta per l'Euro 7 continuerà a lavorare sui motori termici

BMW pronta per l'Euro 7 continuerà a lavorare sui motori termici

La transizione all’elettrico per la Casa bavarese non impone date così stringenti come per altri

di Francesco Forni

4 ottobre

BMW non rinnega la transizione all’elettrico, ma tiene aperta la porta ai motori termici. Non è una novità, ma Frank Weber, il responsabile allo sviluppo della Casa bavarese, ha ribadito ad Automotive News Europe che i piani del Marchio prevedono un percorso graduale.

Per il 2030 BMW prevede di produrre il 50% di auto a batteria, il che significa che l’altra metà sarà dotata di un motore termico. Una prospettiva a lungo termine che lascia aperte ancora molte possibilità. E lo stesso Marchio osserverà come reagirà il mercato.

Weber infatti ha detto. “Quanto i clienti saranno pronti ad accettare tutte le auto elettriche che arriveranno sul mercato nei prossimi anni? Il mercato sarà pronto? Infrastrutture saranno adeguate?”.

Domande che si fanno un po’ tutti. BMW un po’ di più, perché spostare la formazione, per tempi e investimenti, del proprio personale sui powertrain elettrici non è proprio un giro da ragazzi. 

Avanti anche coi benzina e i diesel

Weber ha ribadito in ogni modo che sta proseguendo lo sviluppo dei motori benzina e Diesel adeguati per rispettare la normativa Euro 7, che sarà operativa a fine 2025.

Nessun abbandono a sviluppo di modelli nuovi (come esempio a prospettato Audi per il 2026) a motore endotermico. Allo stesso tempo la Casa bavarese con la nuova piattaforma Neue Klass, attesa per il 2025, sta preparando una architettura che di fatto possa coprire tutta la gamma elettrica, da Serie 2 a X7, anche a idrogeno. Ogni porta è aperta. I costi industriali non saranno bassi.

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