Crisi chip, Bosch guarda a un 2022 da -20%

Crisi chip, Bosch guarda a un 2022 da -20%

La carenza delle forniture per l'industria automobilistica permane e, dalla divisione cinese di Bosch, le stime sul 2022 indicano un -20% della produzione rispetto agli ordinativi

di F.P.

18 ottobre

Quasi un anno fa le primissime avvisaglie di un problema diventato critico, poi, a partire dal mese di dicembre. La crisi di approvvigionamento dei microchip ha paralizzato l'industria dell'auto e segnato un 2021 fatto di milioni di veicoli in meno che si prospettano nel bilancio del venduto sui 12 mesi. Quando finirà? Quando tornerà una certa normalità in uno scenario nel quale la "fame" di microchip è massima e l'industria dell'auto non ha certo una posizione di forza rispetto ad altri settori industriali?

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Secondo le ultimissime previsioni prodotte in Cina da Bosch, tutto il 2022 resterà un anno di grandi difficoltà. Non mancano scenari ancora più foschi, prodotti da Hisense, big cinese dell'elettronica di consumo, a prevedere ancora 2-3 anni di carenze nelle forniture.

Ecco, quali sono i termini delle difficoltà è raccontato dai dati forniti dalla divisione cinese di Bosch. Nel mese di luglio, solo i 20% degli ordinativi è stato effettivamente soddisfatto, ad agosto lo scenario è solo leggermente migliorato, con un dato del 50%. Guardando al 2022 dovrebbe permanere un rallentamento della produzione che, sul mondo dell'auto, dovrebbe impattare nell'ordine di un 20% in meno sugli ordinativi.

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