Gli italiani con la sicurezza stradale hanno un ottimo rapporto. A dirlo è il rapporto dei primi mesi del 2019 stilato da Continental, uno dei primi produttori mondiali di pneumatici, di sistemi di frenata, di sistemi di controllo di stabilità del veicolo, fondata nel 1871 in Germania. 

Alla guida i cittadini dello Stivale sono rispettosi delle regole, certi delle proprie capacità al volante, ma preoccupati dalla distrazione degli altri: questi sono i dati principali che emergono dal primo Osservatorio Continental sulla Sicurezza Stradale, realizzato in collaborazione con l'istituto di ricerca Euromedia Research.

In Italia il 93% degli incidenti stradali  è causata dal comportamento del guidatore (dati Ocse). Un dato che conferma quanto i guidatori siano dei veri e propri protagonisti della mobilità urbana. Sono proprio loro a percepire come prioritaria l'attenzione e la prudenza alla guida: i termini oiù menzionati dagli intervistati quando è stato chiesto di definire con una parola la sicurezza stradale.

Secondo il 88,1% degli interpellatti sono la distrazione (44,4%) e la trasgressione (43,7%) i fattori che incidono di più alla guida e che causano collisioni nelle strade. Problemi che sempre secondo i guidatori, possono essere marginati grazie ad un buon sistema franante delle automobili (9,7%), dalla segnaletica stradale (6,4%), dai sensori e i sistemi di guida assistita (6,0%) e gli pneumatici (5,3%). 

Nemmeno a  dirlo rimane saldamente l'automobile al comando della classifica dei mezzi di trasporto utilizzati per gli spostamenti: 78,2% degli intervistati lo utilizza e di questi il 44,1% la percepisce come più sicuro per sé e per gli altri, nonostante un 68% la giudichi pericolosa al punto di non nascondere la paura di essere investiti.

ll 79,5% degli italiani tuttavia non percepisce sé stesso come un pericolo per l’ecosistema strada, e si definisce “rispettoso delle regole indipendentemente dalla presenza di un controllo” nonché molto capace alla guida (l’87,4%). C'è solo un 8,7% che dichiara di rispettare le regole solo in presenza di un controllo.

Il senso di responsabilità rimane molto spiccato alla guida con un 34,9%, che si aggiunge ad un 16,7% di automobilisti che vorrebbe una presenza maggiore e una maggior incisività delle Forze dell’Ordine su strade e autostrade. Una fiducia che viene riposta per il 15,5%, nelle aziende che producono automobili e pneumatici, attente alle evoluzioni di tecnologiche come il controllo della stabilità in caso di frenata, i sensori di rilevazione della stanchezza, ecc.

 

LA MOBILITÀ DEL FUTURO

Se si punta uno sguardo verso il futuro gli italiani non hanno dubbi: bisogna aumentare il livello di sicurezza per le strade. Il 19% vede nella mobilità del futuro meno distrazioni, il 15,3% un maggiore rispetto delle regole e del codice della strada e l'11,2% vedrà ridotta la velocità. Mentre il 5,2% ritiene di guidare già in modo abbastanza responsabile e rispettoso delle regole, ritenendo di non dover fare nulla.

E per quanto riguarda le automobili del futuro ciò che viene ritenuto un fattore fondamentale sui mezzi di trasporto sono i sistemi di sicurezza e di “alert” affidabilissimi in grado di evitare incidenti (il 43,5%), seguiti dal 12,2% che pensa a carburanti ecocompatibili, e un 10,5% che menziona le auto con guida autonoma, capaci di interazioni tra veicoli e infrastrutture.

Le percezioni cambiano radicalmente per gli autisti dei mezzi pesanti, il 65,2% dei quali ritiene che la sicurezza stradale non dipenda solo dall’attenzione di ciascun guidatore ma che sia determinata anche da altri strumenti, in primis la segnaletica stradale. Anche supporti tecnologici come sensori capaci di aumentare la percezione dello spazio che circonda mezzi di grandi dimensioni sistemi di frenata automatica e ausili elettronici alla guida sono percepiti come molto importanti per la sicurezza.

Sono proprio gli autisti dei mezzi pesanti, i guidatori più consapevoli alla guida del loro mezzo. Secondo loro, infine, il comfort del veicolo rappresenta un fattore fondamentale per i mezzi del futuro, in grado di aumentare la marcia in sicurezza accrescendo in modo significativo il benessere, e quindi la concentrazione, di chi passa molte ore al volante.

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