Chiamarle supercar è riduttivo. Per bolidi come questi, con una valanga di cavalli e prezzi superiori al milione di euro, è stato coniato apposta il termine hypercar.

Ma queste tre hypercar che hanno debuttato al salone di Ginevra, sono ancor più speciali. Perché ciascuna a modo suo stabilisce un primato in qualche aspetto. C’è la più potente, la più costosa. Oppure quella dal rapporto peso/potenza più vantaggioso.

Sono inaccessibili ai comuni mortali per via del prezzo. Veri e propri giocattoli per miliardari. Sembrano irraggiungibili, eppure c’è chi può permettersele. Calciatori, sportivi, finanzieri o anche fondatori di software house che hanno fatto i miliardi quotandosi in borsa. Per i semplici appassionati invece sono off limits. Anche se si tratta di capolavori di tecnologia capaci di esercitare più presa su un vero amante di automobili che sul ricco in cerca di emozioni che non sa come spendere i suoi soldi.

LA BUGATTI CHIRON è l’hypercar che sostituisce la Veyron e vuole rinnovare il primato di auto più veloce del mondo. Dichiara una velocità massima di 420 km/h. Il marchio Bugatti appartiene da 18 anni al gruppo Volkswagen. La Chiron è chiamata così in omaggio a Louis Chiron, pilota monegasco che negli Anni ‘20/’30 con la Bugatti Type 35 vinse una lunga sfilza di gare Grand Prix quando ancora non esisteva la Formula Uno. La Chiron vuole semplicemente essere l’auto stradale più potente e più veloce del mondo. Riprende il motore 16 cilindri 8 litri con quattro turbo della Veyron, potenziato fino all’incredibile valore di 1500 cavalli. Anche la coppia è pazzesca: 1600 Nm costanti fra i 2000 e i 6000 giri/m. Questa orgia di cavalli è distribuita per ovvi motivi di trazione su quattro ruote motrici e permette alla Bugatti Chiron un’accelerazione di 2,5 secondi da 0 a 100 km/h. Ovviamente un’auto così prestigiosa usa tutte le leghe più nobili: carbonio, titanio, ma anche l’argento con cui è realizzato il marchio sul cofano. Per superare i 400 km/h sono stati sviluppati pneumatici specifici con Michelin. Nella modalità “autostrada” la Bugatti Chiron è limitata a 380 km/h (!) e per raggiungere i 420 km/h bisogna abilitare la funzione “top speed” azionando una seconda chiave (la “speed key”). La Chiron sarà in serie limitata: solo 500 esemplari a 2,4 milioni.

LA PAGANI HUAYRA BC è l’auto più esclusiva del marchio fondato a Modena dall’argentino Horacio Pagani. Pagani realizza poco più di una trentina di auto l’anno, tutte realizzate a mano con certosina e artigianale cura da una azienda il cui business principale è costruire componenti in carbonio per aerei. La Huayra Bc è un’evoluzione della Huayra e il suffisso BC indica la dedica a Benny Caiola, un imprenditore siciliano che è stato il primo acquirente in assoluto di una Pagani. La Hyuara BC è pensata soprattutto per divertirsi in pista senza limiti. Il suo motore V12 biturbo 6 litri da oltre 750 cavalli è di costruzione Mercedes Amg, come tutte le Pagani. È il frutto della partnership favorita dalla collaborazione all’epoca con Juan Manuel Fangio, storico testimonial Mercedes. Rispetto alla Huayra standard, la versione BC è stata sviluppata avendo come riferimento la massima leggerezza. Ad esempio, il nuovo cambio sequenziale automatico a 7 marce costruito dalla Xtrac (azienda che produce trasmissioni per auto da corsa) con sincronizzatori in fibra di carbonio, completo del differenziale a controllo elettronico, pesa circa il 40% di un paragonabile cambio a doppia frizione. Sospensioni in alluminio, freni carboceramici Brembo e una scocca in carbonio e titanio permettono di contenere il peso di questa hypercar in appena 1218 kg, con prestazioni non dichiarate ma di certo esagerate.

LA LAMBORGHINI Centenario si chiama così in omaggio al centenario della nascita di Ferruccio Lamborghini. La Centenario è una hypercar in serie limitata ma è anche l’espressione della stato dell’arte della tecnologia Lambo che nei prossimi anni verrà introdotta sulle altre Gt del marchio. Fra cui le ruote posteriori sterzanti e la maniacale ricerca della riduzione dei pesi. Per raggiungere quest’obiettivo la Centenario, che è sviluppata su base Aventador, estende l’uso del carbonio a tanti altri componenti dell’auto. La Centenario appare interamente nera perché la carrozzeria è in carbonio opaco e lucido, alternati. Pesa solo 1520 kg ed è la prima Lambo che nel rapporto peso/ potenza riesce a scendere sotto la soglia dei 2 chili per cavallo: 1,97 kg/cv. Il motore 12 cilindri a V aspirato di 6,5 litri della Aventador è stato portato a 770 cv (20 in più delle normale). La Centenario è prodotta in serie limitata: solo 20 coupé e 20 roadster, già tutte vendute a un prezzo variabile fra 1,75 milioni di euro e 2 milioni tondi (quella aperta).