Gli incidenti capitano. Ma può capitare che un’auto non sia in grado di proteggere a dovere chi ci sta a bordo? Potrebbe. Ecco perché è fondamentale “misurare” la sicurezza di un’automobile.

IN EUROPA l’ente preposto a valutare la sicurezza del parco circolante è l’Euro NCAP. Un organismo che svolge un elevato numero di crash test di vetture nuove esprimendo la valutazione della sicurezza dell’auto sotto forma di “stelle”: da 1 a 5 (più stelle, più sicurezza). L’Euro NCAP negli anni ha mutato i propri parametri di giudizio, non limitandosi ovviamente ai test di urto, ma fornendo un quadro complessivo sulla sicurezza di una vettura. E nel tempo ha iniziato a contemplare come dato positivo, la presenza di serie di quei sistemi di assistenza alla guida che annoverano, ad esempio, la frenata predittiva. Sia l’ABS sia l’ESP sono più che mai una dotazione di fatto su tutte le vetture in produzione. Parlare di Euro NCAP non significa quindi solo crash test. Di base il metodo di lavoro realizzato dall’ente europeo segue alcune aree distinte, da cui poi vengono analizzati i dati dai quali sarà possibile stilare quelle classifiche divenute sempre più celebri negli ultimi anni

IL TEST di impatto frontale è sicuramente quello più noto. Rappresenta la tipologia di urto che vanta purtroppo le lesioni più gravi. L’autovettura presa in esame viene fatta impattare alla velocità di 64 km/h contro una barriera deformabile disassata del 40%, che rappresenta un’auto che sopraggiunge. Nel 2015, a questo test è stato affiancato una seconda prova in cui la barriera non è più disassata, e la velocità d’impatto è di 50 km/h. Stessa velocità per la prova di impatto laterale, ma in questo caso a muoversi è una barriera deformabile che urta il lato della vettura. In “tema” di crash test laterali, nel 2001 è stato introdotto quello del palo. L’auto, posta su di una piattaforma mobile che viaggia ad una velocità di 32 km/h, viene fatta impattare contro un palo. In questo caso viene simulata la tipica condizione di incidente stradale contro un’ostacolo fisso.

I TRAUMI derivati da un colpo di frusta sono invece analizzati attraverso un dispositivo formato da una slitta su cui viene fatto scorrere un sedile sul quale è alloggiato un manichino (detto dummy). I dummy hanno un ruolo fondamentale in tutte le prove Euro NCAP. Non solo perché consentono di fare un’analisi del tipo di trauma, ma perché ne esistono diverse tipologie. Ci sono dummy nel “formato” uomo, donna e ovviamente bambino (si parte praticamente dai neonati).

A QUESTA parte per così dire “d’impatto” se ne affianca una decisamente più dinamica, che analizza i più recenti sistemi di assistenza alla guida. Essendo l’ESP un dispositivo divenuto obbligatorio, Euro NCAP non annovera più prove a riguardo, spostando l’attenzione e di conseguenza la valutazione, su i sistemi di frenata di emergenza automatica. Lo stesso dicasi per quelli che passano sotto il cappello del Lane Departure Warning o del Lane Keeping Support. Ossia quei dispositivi che aiutano il conducente a mantenere il veicolo all’interno della propria corsia. Ad alimentare poi il punteggio di una vettura, la presenza di sistemi di rilevamento dell’angolo cieco, utili in fase di sorpasso. Di fatto il complesso di test di cui si fa carico Euro NCAP è decisamente articolato. Perché annoverà tutta una serie di prove che toccano ad esempio l’efficacia dei seggiolini e ancora la protezione relativa ai pedoni. Dalla somma dei risultati, ciascuno dei quali ponderato da un apposito coefficiente, si giunge così alla valutazione in “stelle”. Il numero deriva sia dai risultati raggiunti nelle varie prove, ma è condizionato pure dall’equipaggiamento di sicurezza standard che il costruttore offre su ogni singolo mercato.

LA CLASSIFICA 2016 Euro NCAP conta al momento 5 vetture. Tra queste spicca l’ottimo risultato della Alfa Romeo Giulia. Il dato più rilevante è certamente la protezione relativa agli adulti, così come quella dei bambini. Meno “brillante” il punteggio che riguarda la componente “Safety Assist”, dove il voto più alto è andato alla Toyota Prius. Fra le auto 2016 solo la Suzuki Baleno non arriva alle 5 stelle (tre senza il “Safety Pack”).

IL 2015 invece è stato dominato dallo Sport Utility Volvo XC90 che è l’automobile che nel biennio 2015/2016 detiene per ora i punteggi più alti in assoluto. Una conferma della qualità svedese quando si tratta di sicurezza e di sistemi di assistenza alla guida. Il valore 100% riferito al “Safety Assist” parla da solo. Altrettanto bene la tedesca Mercedes GLC e le Jaguar XF e XE. Ma non sono solo le vetture premium ad essere meritevoli delle 5 stelle, come dimostra la Toyota Avensis oppure la Honda Jazz, tanto per citare alcuni esempi.