Saint Tropez (Francia)  La DS 3 si rinnova dopo oltre 390.000 esemplari prodotti nella precedente versione in oltre 6 anni di produzione, visto che sempre a Ginevra esordì nel 2010 la prima DS 3, che allora era ancora preceduta dal nome Citroen. Le modifiche dal punto di vista estetico hanno accentuato ancora di più l’esclusività di questo modello. Che esclusivo vuole esserlo. Cominciamo dal frontale, ora  con griglia esagonale con il logo DS inserito al centro, mentre una cornice cromata avvolge anche i fari antinebbia , anch’essi a led. I gruppo ottici nel loro complesso sono stati battezzati DS Led Vision. Resta la linea di cintura a pinna di squalo. E il frontale appunto caratterizzato dalle DS Wings cromate, come sugli altri modelli della gamma. Ben 78 le combinazioni di tinta per tetto/carrozzeria e altri elementi della struttura, 9 sticker per il tetto e una vasta gamma di cerchi in lega di varie dimensioni e colori, da 16” a 18”. Anche per l’interno le combinazioni sono infinite. Si va dal tessuto Nero Basalto al Marrone Topazio (come per il tetto della Cabrio), pelle  nappa in abbondanza e, a richiesta, una fascia decorativa sulla plancia, con possibilità di serigrafie sui vetri laterali posteriori. Per i sedili è stata prevista una particolare lavorazione, definita “a cinturino di orologio”. Debutta, poi, un nuovo sistema di infotainement, basato su un protocollo MirrorScreen che può offrire l’opzione Mirror Link o Apple CarPlay per lo Smartphone. Di rilievo anche l’utilizzo di uno schermo “touch screen” da 7”   Non manca l’app “MyDS”, che permette di avere una serie di informazioni utili relative a autonomia, manutenzione, oppure alberghi, ristoranti e parcheggi.  O il DS Connect box (di serie sulla Sport Chic), che permette chiamate in caso di emergenza, con immediato invio di soccorsi. Passiamo ai motori. Si amplia l'offerta, con l'introduzione del 3 cilindri di 1.2 litri PureTech 130 CV Start&Stop, vincitore del premio Engine of the year awards 2015, nella sua categoria, una unità peraltro ben nota all’interno del gruppo PSA. Ha una turbina di nuova generazione ad alto rendimento ed offre, secondo la casa, il migliore compromesso tra coppia a basso regime e potenza. Permette, inoltre, di ridurre i consumi e le emissioni di Co2 di circa il 21% rispetto ai motori a 4 cilindri di pari potenza. Ha una coppia di 230 Nm da 1.750 giri/min e percorre, in media, secondo la casa, 22,2 km/litro. E’ un propulsore brillante, che esprime il meglio di sé oltre i 3000 giri/min. Si avverte, agli regimi, la sonorità tipica del 3 cilindri. Un’altra novità è l’adozione del cambio automatico a convertitore di coppia EAT6 sul propulsore PureTech da 110 CV, sempre a 3 cilindri, già utilizzato sulla precedente versione della DS3. Non ha la cattiveria del cugino più potente, ma risulta comunque piacevole nell’utilizzo, specie sui percorsi misti. Disponibili anche un cambio robotizzato e due manuali a 5 e 6 rapporti. In tutto, nella gamma propulsori, troviamo cinque unità a benzina e tre diesel. Dunque tre PureTech, da 82, 110 e 130 CV, come detto di 1.2 litri, un 1.6 THP da 165 CV e un’ altro a 208 CV. In quanto ai Diesel, per ora sono 3 BlueHDi, tutti con la stessa cilindrata di 1.6 litri (esattamente 1560 cc) con tre step di potenza: 75, 100 e 120 CV. Come motorizzazioni “Drive Efficiency”, la casa segnala il Blue HDi 100 CV con i suoi 79 g/km a livello di emissioni e un consumo medio di 32,2 km/litro. Ma anche il Pure Tech da 82 CV, che invece emette 99 g/km. Al top della gamma, troviamo la DS 3 Performance, che presto sarà oggetto di un test specifico. Il suo 1.6 litri THP a benzina eroga in questo caso 208 CV, gestiti da un cambio a 6 rapporti con ridottissima escursione della cloche. Non manca un differenziale a slittamento limitato di tipo Torsen, al fine di scaricare al meglio tanta cavalleria. Ha una coppia di 300 Nm a partire da 1500 g/min e un consumo medio di 18,5 km/litro. La Performance prevede dischi da 323 mm con pinze specifiche (Brembo) cerchi da 18” diamantati e un assetto ribassato di 15 millimetri, con carreggiate più larghe. Il tutto a 27.150 euro. Che salgono a 32.150 con l’allestimento “Black Special”, che comprende anche le fasce laterali in carbonio, interni con rifiniture Gold e Active City Brake . In quanto al listino base, si parte dai 16.400 euro della DS 3 PureTech 82 Chic (gli altri allestimenti sono So Chic e Sport Chic). La DS 3, con i suoi 3,95 metri di lunghezza, ospita 5 persone (anche se 4 è il numero ideale) con una capacità di carico che va da 285 a 980 litri. Nel caso della DS 3 Cabrio, che manterrà solo il 3% delle vendite, le motorizzazioni sono quasi le stesse, con la sola assenza del BlueHDi da 75 CV. La capacità di carico è inferiore rispetto alla DS 3 normale ed è di 245 litri, con un vano di accesso un po’ scomodo, a causa della capote. Tra le tante dotazioni delle DS3 la frenata autonoma di emergenza a velocità non superiori ai 30 km/h, grazie a un captatore laser collocato nella parte superiore del parabrezza.