Nizza (Francia)

Quando i tedeschi si muovono lo fanno sempre in grande. Forse perché sta nel loro Dna quell’atteggiamento supponente, ma poi giustificato dalla realtà dei fatti. E la realtà stavolta parla di un grande capolavoro del design, della meccanica e dello stile rappresentato dalla Classe S Cabrio.

Che è la sesta variante della nuova generazione di Classe S e la prima quattro posti scoperta di alta gamma firmata Mercedes-Benz dal lontano 1971. “Lusso High Performance” sono le parole con le quali i vertici di Stoccarda definiscono la nuova arrivata. Le innovazioni più importanti della Classe S Cabrio riguardano anche il concetto di riscaldamento e di protezione dal vento, anche in inverno e a capote aperta, visto che a tutto provvede il sistema di gestione intelligente della climatizzazione. Ma andiamo per ordine. Dicendo subito che questa vettura è e sarà appannaggio di pochi, almeno nel nostro paese.

I listini partono infatti da 149.760 euro per la S500, spinta da un V8 di 4.7 litri da 455 CV per arrivare ai 206.410 euro della S 63 4Matic Amg, 5.5 litri e 585 CV. Volendo c’è anche la S65 Amg, con un 12 cilindri da 630 CV, a 270.300, che però non è stata oggetto del nostro test. Le sue intenzioni, la Classe S Cabrio le ha fatte comunque capire una volta saliti a bordo, con un lusso sfrenato e una qualità percepita a prova di maniaco. Anche se lo spazio per quattro persone non è poi così abbondante, nonostante le dimensioni più che ragguardevoli di questa tedesca. Idem per il bagagliaio, con 350 litri di capienza, un risultato senza infamia e senza lode. 

Finite le critiche, passiamo a un elemento come la capote: perfetta, costruita in tre strati e capace di regalare in massimo confort, in quanto i fruscii aerodinamici sono praticamente assenti. Si può aprire anche con la vettura in marcia, ma fino a 60 km/h. Dicevamo della possibilità di viaggiare all’aperto anche in inverno. Vero, grazie, ai sedili riscaldati e all’AirScarf, che in pratica è un getto di aria calda che arriva sul collo e sulla testa. Non manca un deflettore sopra al parabrezza, che ha il compito di deviare i flussi d’aria anche ad alta velocità, al resto provvede il frangivento posteriore.

Elementi caratterizzanti della Classe S Cabrio Amg sono la mascherina Matrix con inserti cromati, i sedili anteriori con massaggio Energizing, il pacchetto di assistenza alla guida, compresa la frenata automatica in caso di emergenza, i cerchi Amg da 20” con pinze freni grigie o rosse, l’impianto di scarico con due doppi terminali. E, cosa più importante, il sistema di visione notturna “Nightview Plus”, che riconosce persone o animali sulla strada prima che avvenga il peggio. 

Al volante i 585 CV si sentono tutti, anche se la potenza è ben gestibile, grazie anche alla trazione integrale 4Matic che ripartisce la trazione al 33% sull’asse anteriore e al 67 % su quello posteriore. A livello di cambio c’è un automatico a 7 rapporti, quando invece per la S500 “normale” è prevista una soluzione a 9 rapporti (con il 9 G-tronic).Secondo logica avrebbe dovuto essere il contrario, ma il marketing Mercedes avrà fatto le sue scelte. Infine le prestazioni. Quelle della più potente Amg sono ovviamente di rispetto, con una velocità autolimitata a 250 km/h e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 3”9. Mostruosa la coppia motrice del V8 Biturbo: 900 Nm da 2.250 a 3.750 giri/min, necessaria per spingere una massa di ben 2.635 chili, che però non si sentono a livello di guidabilità e maneggevolezza. Volendo si possono avere anche i freni carboceramici, uno dei tanti e costosi optional, che non scoraggeranno chi si appresta a firmare un contratto di acquisto di un mezzo come questo.

Più accessibile, senz’altro, la nuova Classe SLC Cabrio, al top versione Amg SLC 43 4Matic da 367 CV, anche se in questo caso il propulsore è un 6 cilindri a V di 3.0 litri sovralimentato, con cambio automatico 9 G-tronic. In occasione del suo 20° compleanno, con il nuovo nome di SLC, questo roadster si presenta dunque rinnovato nella tecnica e nel design, raccogliendo anche l’importante eredità della vecchia SLK, lanciata nel 1996 e venduta in circa 670.000 esemplari. La nuova denominazione rimanda alla stretta parentela con la Classe C. I tratti distintivi sono la nuova mascherina del radiatore Matrix (di serie) e l’Intelligent Light System con tecnica LED (a richiesta). I prezzi partono da 37.006 euro per la nuova versione d’ingresso SLC 180 (156 CV), ottenuti da un 1.6 litri a 4 cilindri. Tra le altre versioni a listino, la SLC 200 spinta da un 2.0 litri da 184 CV e il ben noto e potente 2.0 litri con step da 245 CV, che spinge la SLC 300, senz’altro la scelta migliore tra quelle proposte e con un favorevole rapporto qualità/prezzo. Volendo c’è anche un diesel di 2143 cc da 204 CV, ben noto su altri modelli di Stoccarda.

Anche nel caso della SLC, la massa complessiva non è di poco conto, anche se parliamo di 1890 chili per la SLC 43 4Matic, contro le oltre 2.5 tonnellate della Classe S Cabrio. Del resto si tratta di due vetture completamente diverse, fra le quali è impossibile un confronto. Con la stessa Mercedes che ha puntato in particolare sulla inedita S Cabrio nella vernice tenutasi in terra di Francia. Anche se non si è dimenticata l’evoluzione della “piccola”, che ora dispone, tra l’altro, di un nuovo display a colori da 7” ad alta definizione e la possibilità di navigare in internet a vettura ferma, oltre a varie altre funzioni.