La Ford sta mettendo in atto una massiccia offensiva nel settore suv e crossover che, finora, l’ha vista meno impegnata rispetto ad altri concorrenti.

Adesso è la volta della grande Edge, mentre verso la fine dell’anno o, al più tardi, all’inizio del 2017, sarà presentata la terza generazione della Kuga. Ma non è finita, perché entro la fine del 2018 arriveranno altre tre variazioni sul tema, una delle quali potrebbe essere l’erede dell’attuale EcoSport, che è sbarcata relativamente da poco in Europa, ma è in produzione dal 2012.

La Edge misura 4,81 metri di lunghezza, e va a posizionarsi a metà strada tra le suv di classe intermedia come Audi Q5, Bmw X3 e Volvo XV60 e le ammiraglie del livello di Q7, X5 e XC90. Compete con le prime nel prezzo e con le seconde in abitabilità e versatilità

 

Viene prodotta in Canada e commercializzata in Nord America dal 2007 ma solo ora, con la nascita della seconda generazione, arriva in Europa. Le prime vetture arriveranno nelle concessionarie in luglio, ma il lancio commerciale vero e proprio è in agenda a settembre. Il listino non è proprio “da Ford”, poiché parte oltre i 46 mila euro, con le versioni baricentriche Titanium (destinate ad essere le più gettonate anche perché hanno un allestimento tagliato su misura per il cliente business) addirittura a quota 49/50 mila euro. Ma il rapporto prezzo/allestimento è piuttosto favorevole, come da tradizione Ford.

La linea è abbastanza personale, nonostante qualche richiamo posteriore a Lexus, ed elegante e l’abitacolo è molto spazioso, con un’abitabilità posteriore e una predisposizione al carico (602/1847 litri) ai vertici della categoria. Non è però prevista una variante a 7 posti.

L’interno ha un aspetto ricco e mostra una buona accuratezza costruttiva, nonostante qualche elemento di troppo in plastica rigida. La dotazione è già completa già nell’allestimento base Plus (cerchi da 19”, clima bizona, retrocamera e i principali sistemi elettronici di ausilio alla guida), mentre col Titanium si hanno anche navigatore satellitare, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, apertura/chiusura elettrica del portellone, sedili sportivi e riscaldabili, volante riscaldabile e una pratica presa di corrente a 230 volt.
Per gli sportivi, poi, c’è la configurazione Sport con cerchi da 20”, assetto irrigidito e sterzo a rapportatura variabile, oltre all’impianto stereo premium.

 

In Italia, almeno inizialmente, arriverà solo con trazione integrale e motori 2 litri turbodiesel da 180 cv o biturbodiesel da 210 cv, mentre in Usa viene commercializzata anche con trazione anteriore ed esclusivamente con propulsori a benzina, tra cui un 2,7 litri V6 biturbo da 315 cv.

Il motore da 180 cv può essere abbinato solo a un cambio manuale a 6 marce con buone caratteristiche di manovrabilità e precisione, ma fisiologicamente meno adatto al genere di vettura rispetto all’automatico a doppia frizione, sempre a 6 rapporti, che, invece, è di serie con l’unità da 210 cv. Ed è un peccato, perché già il motore da 180 cv, dotato di buona coppia in basso e di un discreto spunto, sarebbe sufficiente alle esigenze della Edge. L’alternativa da 210 cv, però, è innegabilmente più gratificante, perché ha un po’ più di allungo e 50 Nm aggiuntivi di coppia (450 anziché 400), che non guastano mai. Entrambi i motori, comunque, si distinguono per la silenziosità, specialmente sulle Titanium e Sport che sono dotate di un sistema di gestione attiva del rumore.

Il peso della Edge è abbondante (a vuoto si parte da 1913 kg) e nelle curve lo si avverte distintamente, ma le sospensioni molto composte tengono la vettura ben salda, giovano alla reattività e la rendono anche abbastanza divertente. Solo i più sportivi lamenteranno forse la mancanza di un po’ di sensibilità in più dello sterzo, che comunque ha caratteristiche mediamente in linea col genere di vettura.