VERONA - Si è fatta attendere, e non poco. Come le belle donne. Ma, finalmente, la Fiat 124 del nuovo millennio è nelle nostre mani, ci avvolge, si fa impugnare con fermezza. Guidare una delle spider più attese degli ultimi anni si è rivelato un piacere e ci ha fatto riscoprire il gusto del vento tra i capelli, con una guida rilassante e piacevole. Poco importa che il settore delle auto plen-air sia in crisi prolungata e le vendite praticamente dimezzate rispetto a una decina di anni fa: questo modello della Fiat che ripesca una sigla storica onorata a suo tempo, su strada e nei rally, dall'altra 124, soprattutto quella targata Abarth, è glamour come pochi e, al volante, si rivela divertente, facile da guidare e anche confortevole. Più della della Mazda MX-5 dalla quale deriva in gran parte — telaio e molte componenti meccaniche sono le stesse — dal momento che si rileva un'altra automobile, in tanti piccoli grandi dettagli.

Sin da quando ci si accomoda a bordo, in quell'abitacolo angusto e molto "fasciante", la sensazione è quella di essere dentro un modello d'altri tempi proiettato felicemente al presente. I sedili, comodi e avvolgenti, ospitano senza problemi anche persone alte; il volante ha un'impugnatura corretta e la strumentazione è chiara e di immediata lettura. Il display, posto sulla consolle in posizione centrale, è di 7 pollici e visualizza al meglio il sistema Uconnect di ultima generazione con un navigatore pronto e chiaro, nella grafica e nei suggerimenti quando ci si trova a un bivio.

Pronti, via. L'accensione a pulsante è seguita da un gradevole rombo del motore, il MultiAir turbo di 1.4 litri da 140 cavalli. Non un fulmine di guerra, intendiamoci, ma un propulsore che seppur un po' "vuoto" sotto — spesso, nei tornanti, occorre lavorare sul cambio per tenere i giri giusti — assicura una discreta coppia (240 Nm a 2250 giri) e prestazioni oneste.

L'accelerazione 0-100 avviene in 7,5 secondi e si può tranquillamente tirare sino ai 5000-5500 giri senza avvertire particolari punti di sofferenza. Oltre, però, meglio non andare: chi desidera emozioni sportive deve puntare sui 170 cavalli della cugina Abarth 124. Lo scatto della Fiat, pur non rabbioso, convince e buona parte del merito va al cambio, sportivo nell'impugnatura (la leva è lunga poco più di 10 cm!), sempre puntuale negli innesti, preciso e privo di impuntature.

Mazda MX-5, la prova strumentale

Le differenze, di guida, rispetto alla MX-5 si notano nei percorsi misti dove la 124 Spider si rivela meno nervosa e rigida rispetto alla cugina giapponese dalla quale deriva e denota un assetto morbido. Lo sterzo è diretto e mai "pesante": peccato che il volante, regolabile in altezza per favorire guidatori di alta statura, non lo è in profondità. Il peso complessivo che si attesta sui 1.100 kg consente una buona agilità nella guida e prestazione in linea con le attese (la velocità di punta è indicata dalla Fiat in 215 km/h, il consumo dichiarato è di 14,5 km/litro). Il prezzo di partenza (27.500 euro per la 124 Spider base).

Tra i difettucci segnaliamo la scarsa capacità del mini-bagagliaio, che ha una capacità di poco più di 150 litri. Più di un week-end è meglio non affrontare, visto che un paio di borsoni colmano già il vano di carico. Mentre, tra i tanti pregi, non possiamo sottacere sulla capote in tela che si apre e si chiude con una mano sola e non induce a contorsionismi particolari. Sui colori scelti da Fiat per la commercializzazione: tra gli otto scelti, il Bianco Ghiaccio e il Rosso Passione sono un bel colpo d'occhio per una vettura che vuole essere anche anche molto trendy. E sull'ampia dotazione che, nell'allestimento Lusso (costa 29.900 euro), quello da noi testato, comprende: radio digitale, Multimedia Control, connettività Bluetooth, sedili riscaldati, sistema Keyless Entry e un raffinato impianto Bose con nove altoparlanti, di cui quattro inseriti nei poggiatesta per favorire l'ascolto di buona musica quando si viaggia sotto il sole.

Fiat e Abarth: poker sportivo per l'estate 2016