In attesa della più estrema RS4, tocca all'Audi S4 cominciare a riempire la casella riservata alle sportive della nuova generazione della famiglia A4.

In arrivo dalla fine dell’estate, sarà proposta in versione berlina e station wagon Avant, partendo rispettivamente da un prezzo di 63.900 e 65.500 euro.

Non è difficile riconoscerla grazie ad appendici aerodinamiche, prese d’aria allargate, gusci degli specchi di colore grigio, diffusore posteriore e scarichi a quattro terminali.

A bordo c’è un volante specifico, con la strumentazione digitale che mostra una nuova pagina con al centro un grande contagiri. I dispostivi elettronici di controllo, i sistemi di assistenza e l’infotainment sono gli stessi del resto della famiglia. I sedili sportivi possono essere dotati, in opzione, di funzione di massaggio. Il cuore pulsante della versione è il rinnovato V6 TFSI di 3 litri, che del precedente conserva praticamente solo le misure di alesaggio e corsa. Anche grazie all’iniezione diretta e al turbocompressore, eroga 354 cavalli, 21 in più che in precedenza, con la coppia massima salita da 440 a 500 Nm.

L’assetto è stato ribassato di 24 mm rispetto ai modelli base, con la possibilità di avere, su richiesta e a pagamento, gli ammortizzatori a regolazione dinamica. È in opzione anche il differenziale posteriore, che migliora il comportamento dinamico della vettura soprattutto se impegnata in sequenze di una curva dietro l’altra.

Alla guida, il motore convince per la progressione lungo tutto l’arco di giri, con il limitatore a quota 6500, e anche per un rumore gradevolmente sportivo in modalità dinamica. Quest’ultima è una delle tre disponibili per l’utilizzo della vettura insieme a quella confortevole e a quella auto, che si adatta allo stile di guida del momento.

Con una velocità autolimitata a 250 km/h, il tempo in accelerazione da 0 a 100 km/h è di 4”7 per la berlina e di 4”9 per la Avant. Piace molto il cambio automatico a otto marce, utilizzabile come un manuale con le leve al volante di serie.

La tenuta di strada è rassicurante grazie alle ottime doti di stabilità di un’auto che sfrutta il notevole equilibrio del telaio. Avvicinandosi ai limiti di tenuta affiora un progressivo e ben controllabile sottosterzo che certamente agevola nel controllo del mezzo.

La Avant appare solo un po’ meno diretta nelle reazioni della berlina, con un’impostazione e un comportamento simile. La trazione è integrale, con una ripartizione di base del 60% al retrotreno che può variare sino a un massimo dell’85% dietro oppure davanti in funzione delle condizioni di aderenza del fondo stradale.