L’attuale Skoda Octavia ha tre anni di vita e puntuale arriva l’aggiornamento di metà carriera in coincidenza con il Model Year 2017. Nessuna rivoluzione per un modello vincente nelle vendite, costantemente in crescita, che lo scorso anno è arrivato a pesare poco meno del 50% del milione e più di Skoda vendute nel mondo.

Bestseller nella versione station wagon, Octavia si presenta dunque con molti interventi di dettaglio rispetto al modello attuale, e con due importanti novità tecniche. La prima è il motore a benzina da un litro turbo tre cilindri e 115 cv di potenza massima. Lo stesso che è stato da poche settimane introdotto anche su Audi A3, vettura con la quale Octavia condivide il pianale MQB. Per la media boema, molto gettonata dalle flotte e dai noleggi, il diesel è stato fino ad oggi una scelta quasi obbligata in alternativa all’alimentazione benzina-metano delle versioni G-Tec

erché Octavia SW viene normalmente usata da chi percorre molti chilometri l’anno. Il nuovo tre cilindri, però, si propone adesso come un’allettante alternativa, perché a parità di livello di allestimento (Executive, completo e più che corretto nel rapporto qualità-prezzo) la differenza di prezzo fra la versione equipaggiata del nuovo mille e quella che monta il 1.6 TDI da 110 cv è significativa: 22.570 euro per la prima, 25.300 euro per la seconda (entrambe con cambio manuale a sei marce).

Senza contare il risparmio sull’assicurazione che la prima consente. Ma c’è di più, perché al volante di Octavia 1.0 TSI è quasi impossibile capire che sotto al cofano si trovi un motore di dimensioni così contenute: il turbo lavora con una progressione continua e decisa, la risposta è immediata e la coppia di 200 Nm consente riprese quasi sportive.

Il divertimento nella guida poi, è accresciuto dalla silenziosità (sia del motore, sia della aerodinamica, ma questa è comune a tutte le Octavia) e dall’assenza di vibrazioni. La seconda novità che debutta su Skoda Octavia MY2017 riguarda invece le versioni più potenti, le 2.0 TDI da 150 e 184 cv e la sportiva RS da 230 cv, che da adesso potranno montare il Dynamic Chassis Control che permette di modificare le caratteristiche dello sterzo e la taratura delle sospensioni secondo tre modi di guida: Comfort, Normal e Sport.

Questa è la modalità nella quale si può sfruttare fino in fondo l’indole corsaiola della RS 230 con cambio DSG a sei rapporti. Per tutte le versioni ci sono migliorie anche sul fronte dell’infotainement, fra queste la Phone Box che permette di ricaricare lo smartphone per induzione, senza bisogno di cavi.

Skoda la gamma completa e i prezzi