A neppure un anno dall’arrivo sul mercato della Tipo berlina a tre volumi, la Fiat propone le altre due varianti familiare e 5 porte, ed è in particolare su quest’ultima che ci soffermiamo al momento avendone guidata direttamente una.

Nello specifico, si è trattato del modello motorizzato con il turbodiesel 1.6 Multijet II da 120 cv, in allestimento Lounge (il più completo fra i due disponibili, l’altro è l’Easy, mentre il Business è per le flotte aziendali). Gli altri propulsori previsti in gamma sono il 1.4 16V Fire a benzina e il 1.3 Multijet II, entrambi da 95 cv, ai quali si aggiunge il “bi-fuel” (benzina e GPL) 1.4 T-Jet da 120 cv.

Le differenze rispetto alla quattro porte sono concentrate sul lato posteriore, non soltanto per quanto riguarda il portellone e i fari annessi, ma anche per il tetto meno spiovente che fa guadagnare qualcosa in altezza agli occupanti dei sedili posteriori.

Ufficialmente non vi sono problemi anche per chi fosse alto 1,80 metri o poco più (187 cm anteriormente) e in effetti lo spazio abbonda e pure il quinto posto è “reale” senza particolari limitazioni nemmeno per i piedi. Tutti i sedili sono ben conformati e non peccano in quanto a rivestimenti: pure la posizione di guida e il confort generale non prestano il fianco a critiche, pur se alcuni comandi (in particolare le leve al piantone) potrebbero essere più precisi. I 20 cm in meno (la 5p è lunga 436,8 cm) rispetto alla Station Wagon si riflettono sulla capacità del bagagliaio, che di base offre 440 litri (contro 550): la forma è regolare e ben sfruttabile, solo la soglia è piuttosto prominente. Il sistema Uconnect che fa capo al touch-screen da 7 pollici presenta molte funzionalità, ma non è sempre ben organizzato: attendiamo una versione più aggiornata a breve, che dovrebbe connettersi anche con i sistemi di Apple e Android.

La variante Lounge aggiunge l’automatismo del climatizzatore, il cruise control (adattivo a richiesta, con pulsante separato), gli alzacristalli elettrici anche dietro, le luci diurne a led e infine le ruote in lega da 17” anziché 16”: il tutto per 1.400 euro in più rispetto alla Easy, portando quindi il prezzo a 21.600 euro (per la 1.6 Mjt). Fra gli optional anche la retrocamera e tergi/luci automatici, all’interno di pacchetti come Comfort e Tech.

Grazie anche alla turbina a geometria variabile, alla guida si apprezza il tiro notevole del propulsore, per quanto un poco ruvido; manca qualcosa in allungo, ma basta cambiare prima senza timore di cadere troppo “in basso” con i giri. Pure le sospensioni aggiungono al confort complessivo, pur perdendo in precisione sui fondi meno regolari.

Nessun problema di stabilità: alla generosa gommatura (225/45- 17) si aggiungono controlli puntuali e un assetto piuttosto sottosterzante. Offrendo nel complesso una guida senza problemi.

FIAT TIPO, LA GAMMA E IL LISTINO PREZZI

FIAT TIPO 4 PORTE, LA PROVA STRUMENTALE