Malaga - In un mercato europeo dove la lotta è sempre più intensa tra le case automobilistiche, arriva con grandi propositi la nuova Hyundai i30, che relega nell’album dei ricordi il precedente modello. Il primo “porte aperte” è in programma per il 18-19 febbraio, in tutti i concessionari italiani.

Con una previsione di vendite di circa 4.000 unità nel primo anno di commercializzazione, il 60% delle quali destinate alle flotte aziendali, come ci ha specificato il Direttore Generale di Hyundai Italia, Andrea Crespi.

Peter Schreyer, il noto designer tedesco, è l’autore delle “forme” della I30, con fari anteriori molto sottili che, uniti alla mascherina di tipo trapezoidale, conferiscono una certa aggressività all’insieme. I proiettori a LED, compresi quelli verticali delle luci diurne, completano il quadro. Con una vettura che appare compatta e piacevole. Previste come sempre due versioni, la 5 porte e la Station Wagon, più o meno con un 50% di contratti cadauna.

La i30 con carrozzeria fastback si vedrà invece nel 2018, visto che verrà presentata a dicembre di quest’anno. Verso giugno dovrebbe invece fare la propria comparsa la versione sportiva “N”. Programmi ambiziosi, specie in un 2017 che festeggia i 50 anni di Hyundai Europe, con sede in Germania.

Ma torniamo al nostro test in terra spagnola. Passando agli interni della i30 l’impressione di qualità è ancora più grande. Ogni cosa è fatta e montata con cura, mentre anche in questo caso il design fa la sua parte, con una plancia gradevole e uno schermo da 8” montato a sbalzo in posizione centrale, come sulle Audi o sulle Mercedes. Bello il volante, intuitivi i comandi, migliorato il sistema multimediale, con Apple carplay, Android auto, mentre per quel che riguarda il traffico a tempo reale e i punti di interesse i servizi sono offerti a pagamento dalla Tom Tom.

Migliorata anche la capacità di carico, con una capienza che va da 395 a 1301 litri, visto che prima la capienza base era di 378 litri. Ma è sui sistemi di ausilio alla guida che sono stati fatti i passi più importanti. Parliamo della frenata automatica di emergenza, dell’allarme anticollisione, del cruise control adattivo o del sistema che avverte se chi è alla guida è particolarmente stanco.

E arriviamo ai motori. A benzina si parte con un 1.4 aspirato da 100 CV, per poi passare a un 1.0 turbo a 3 cilindri da 120 CV, infine un 1.4 turbo 4 cilindri da 140 CV. Come diesel sono a listino tre 1.6 litri CRDi da 95, 110 e 136 CV. Nel nostro paese quello da 110 CV catturerà almeno il 90% dei contratti. Ma nel corso dei test in terra in Andalusa ci ha stupito non poco il comportamento del piccolo 1.0 litri turbo da 120 CV. Un motore piacevole a ogni regime, silenzioso, ben insonorizzato, oltre tutto, ideale anche a livello di consumi, visto che viene dichiarata una percorrenza media di 20 km/litro, assecondato da un ottimo cambio manuale a 6 rapporti. Con il motore diesel è stato invece possibile saggiare il cambio automatico DCT a 7 rapporti, un “doppia frizione”, dotato di paddle dietro al volante, ben rapportato.

A livello di assetto buono il compromesso trovato da confort e precisione di guida, con un retrotreno di tipo multilink. Apprezzabile, in particolare, la precisione dello sterzo. Tre gli allestimenti: Classic, Comfort e Style. Il listino, non ancora ufficiale, parla di circa 18.500 euro per la 1.4 benzina da 100 CV, per arrivare ai circa 28.000 euro della 1.6 CRDi Style 136 CV con cambio DCT. Per il lancio è in programma una versione accessoriata a dovere, ad un listino particolarmente scontato. La garanzia Hyundai resta sempre di 5 anni a chilometraggio illimitato.