Lisbona. Più lunga e più spaziosa. Ma soprattutto con una serie di dotazioni simile a quelle di un auto appartenente a un segmento superiore. Questa la carta di identità della nuova Rio, i cui primi esemplari saranno consegnati dai primi di marzo, con un porte aperte il 21-22 febbraio, quando si conosceranno anche o listini, che dovrebbero spaziare dai 12 ai 18.000 euro.

C’è, inevitabilmente, qualcosa in comune con la Hyundai i20, con la quale la Rio condivide la molto a livello di piattaforma e meccanica. Anche se il look estetico è un tantino più aggressivo. Più originale, tutto sommato, il design a livello di abitacolo, plancia e strumentazione. La coreana è giunta alla quarta generazione, peraltro già svelatasi al Salone di Parigi di settembre 2016.

Non mancava che la conoscenza diretta, approfondita, con il classico primo test che già è in grado di dire se il compito è riuscito o meno, ma i numeri sembrano esservi tutti, specie a livello di dotazioni per la sicurezza attiva e passiva. Ma andiamo per ordine. E cominciamo dal frontale con relativa calandra, dal design definito “Tiger Nose”, che richiama il family feeling del marchio. Design che è stato elaborato dai centri stile che la Kia ha in Germania e negli Stati Uniti.

Molto sottili i gruppi ottici anteriori a led, mentre più esternamente troviamo le luci antinebbia. Rispetto al vecchio modello cresce anche la lunghezza di 15 mmm, con 5 mm in più per quel che riguarda la larghezza e 5 mm in meno parlando dell’altezza.

Una certa sportività traspare anche dal lunotto molto inclinato, sopra al quale c’è uno spoiler. Tornando all’abitacolo possiamo definirlo “minimalista” e questo non fa certo scalpore. Minimalista  (e piacevole) è soprattutto la plancia, ma anche altri particolari, come le bocchette di aerazione. L’interno prevede l’utilizzo di tessuto o pelle sintetica, nero o grigio. Il display touchscreen, con schermo ad alta definizione,  contempla un infotainment compatibile con Android Auto e Apple Car Play.

In quanto all’abitabilità si sta comodi in quattro, mentre il bagagliaio ha un volume di 325 litri, ovvero 25 in più rispetto al vecchio modello. Passando ai motori ci sono due propulsori a benzina: un 1.2 litri (84 CV) e il nuovo 1.0 T-GDI (100 CV). E due Diesel, di 1.4 litri con potenze rispettive di 77 e 90 CV. Il Cambio è manuale a 5 o a 6 rapporti      

Appare molto indovinato il 3 cilindri turbo da 100 CV, brillante e piacevole ad ogni regime, mai fastidioso a livello di rumore e molto parco nei consumi,  Il cambio è un manuale a 6 rapporti, che viene sostituito da un 5 rapporti sulle Rio meno potenti. La nuova Rio si guida insomma con facilità, riscontrando un buon compromesso tra confort e assetto.

Di livello, come dicevamo, la dotazione in termini di sicurezza. Tra queste la frenata automatica in caso di distrazione del guidatore, che alla Kia hanno battezzato Autonomous Emergency Braking . Presto sarà disponibile anche il dispositivo che segnala lo spostamento dalla corsia di marcia.

Tra gli optional (di serie sulla versione più lussuosa) la telecamera posteriore con sensori di parcheggio. Altre motorizzazioni, con altre alimentazioni, si vedranno nel giro di un anno, compresa una versione Gt con il 3 cilindri da 1.0 litri e 120 CV. La Rio va a sfidare concorrenti agguerrite come Renault Clio, Volkswagen Polo (la nuova gamma è attesa a fine anno), Opel Corsa o Peugeot 208. 

Kia Rio: la gamma e il listino