Tolosa - La notizia buona è che sono entrambe agili e gustosissime in accelerazione, che almeno nello scatto fino ai 60 km/h è davvero rapido a livello di automobili sportive: autentici “folletti” a vocazione urbana, che invitano di continuo ad una guida frizzante.

Quella meno positiva è che guidare principalmente in questo modo le nuove Smart ED, totalmente elettriche, si riduce notevolmente un’autonomia di per sé contenuta per scelta strategica e di costo della Casa, mentre il prezzo d’acquisto, pur interessante tra le auto elettriche pure, resta comunque elevato: non è ancora comunicato (lo sarà a marzo, commercializzazione in Italia poco più avanti) ma in Germania si parte da circa 22mila euro per la Coupé a due posti.

L’ultima evoluzione delle Smart ED è dunque la quarta dall’introduzione sul mercato di queste versioni a propulsione locale totalmente “verde” (avvenuta già nel 2007) e mostra la qualità di affinamento del progetto, sempre meglio integrato ed “accordato” con le due varianti di carrozzeria nate principalmente per la combustione tradizionale. Le novità sono principalmente concentrate nel pacco batteria (ora esclusivamente di proprietà con la vettura, garanzia 8 anni/100mila km) e nei programmi di gestione dell’energia

L’accumulatore, ora con elementi LG ma progettazione e assemblaggio interni (Accumotive, affiliata Daimler), guadagna 15 kg sulla bilancia, per un surplus di circa 140 kg sulle Smart standard, ma concentra maggior capacità (17,6 kWh); per sicurezza resta posizionata all’esterno vettura, sotto il pianale tra i due assali. Il motore elettrico eroga 60 kW (81 cv) ed una coppia corposa di 160 Nm, la trasmissione è come in precedenza monomarcia. L’autonomia si estende da 145 a 160 km, che nella vita reale si riducono attorno ai 120 km effettivi con una guida attenta, possibilmente in modalità Eco: ampiamente sufficiente anche per un paio di giorni di impiego in città senza ricaricare la notte, ma pochi per pensare ad un utilizzo extraurbano più ampio.

La velocità massima è comunque più che adeguata (limitata a 130 km/h per non incidere troppo sull’autonomia), così come lo scatto fino ai 100 km orari (11”5); silenziosità di marcia notevolissima a bassa andatura, mentre a partire dai 110 km orari nell’abitacolo prevale il fruscio di rotolamento delle ruote sull’asfalto. Discreto l’assorbimento delle sospensioni, tenuto conto della taratura piuttosto consistente specie sulla piccola Coupé.

Quanto alla ricarica, i tempi variano tra 3,5 e 6 ore per passare da 0 a 80% della carica (quella completa allunga il tempo massimo fino a circa 8 ore) a seconda della capacità della presa 220V impiegata. Solo da settembre, si potrà comunque scegliere l’auto equipaggiata di un caricabatteria potenziato a 22 kW (non retro-adattabile) che permetterà di scendere ad appena 45 minuti sempre nello 0-80%.

Notevoli gli accorgimenti per migliorare l’esperienza d’uso delle Smart ED: strumentazione specifica, pre-climatizzazione per preparare l’abitacolo alla temperatura desiderata quando l’auto è ancora collegata alla rete, controllo carica e opzioni varie a distanza tramite “app”. L’elettronica di gestione permette inoltre una funzione di rigenerazione più avanzata in fase di rallentamento, sfruttando tra l’altro un sensore radar per monitorare il traffico frontale fino a 200 m di distanza e prolungare l’efficienza del sistema massimizzando l’energia recuperata. Tutta la gamma Smart sarà disponibile in versione ED, Cabrio compresa.