Kia Picanto, sempre più in alto. Primo contatto

La terza generazione migliora sotto tutti gli aspetti: dinamica, abitabilità, infotainement

di Lodovico Basalù

31.03.2017 19:36

Barcellona (Spagna) - Una presentazione in terra catalana degna dei grandi eventi. E per i coreani la nuova Picanto deve evidentemente costituire qualcosa da di straordinario

Sia per il numero dei giornalisti invitati e provenienti da ogni angolo del Pianeta Terra, sia per il numero di auto messe a loro disposizione.

Ma cominciamo subito con il sottolineare come questa Picanto, giunta alla terza generazione (la prima risale al 2004), finora appannaggio per il 62% di una clientela femminile, ambisce ad allargare il proprio raggio di azione, catturando più maschietti, magari anche qualche giovane, anche se la maggioranza degli stessi ha più di 45-50 anni.

Il bello è che secondo uno studio fatto dalla stessa Kia, si è scoperto che l’acquirente tipo della Picanto ha un titolo di studio elevato, spesso universitario, ha un buon reddito ed è, udite udite, “molto educato”. Cosa che può far piacere in una società dove il galateo è dato per disperso.

Kia Picanto, primo test della terza serie

Kia Picanto, primo test della terza serie

Più accessoriata, nuovo design. Motori benzina e GPL. La citycar sudcoreana si presenta molto agguerrita sul mercato.

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In attesa di sapere quali sono invece le automobili scelte dai cafoni, addentriamoci nel primo test effettuato con la nuova Picanto, attesa a un porte aperte dal 8-9 aprile. Vero che il design è migliorato, non escluso il nuovo frontale “Tiger Nose”, tipico di tutta la gamma Kia, vero che è aumentato anche lo spazio per il bagagli (255 litri che possono arrivare a 1010 litri con due soli occupanti a bordo), falso che possano starci 5 persone di statura e dimensioni normali.

Più realistico parlare di 4 posti. Del resto, parliamo di un modello del segmento A (il secondo per importanza sul mercato italiano) e i miracoli non li fanno nemmeno a Seul, specie in meno di 3,6 metri di lunghezza.

Anche se gli sforzi, specie a livello multimediale, sono stati fatti, con uno schermo touch da 7” piazzato a sbalzo sul cruscotto in posizione centrale che, integrato con gli smartphone compatibili con Android Auto o CarPlay, funge anche da navigatore.

Peccato che i materiali utilizzati per tutta la plancia non siano eccelsi, specie al tatto, con una plastica sin troppo rigida. In compenso è ottima la posizione di guida così come la facilità con cui si guida la Picanto, che gode di una piattaforma più leggera di 28 chili e di una rigidità della scocca aumentata del 44%. Si è lavorato anche sullo sterzo, ora più diretto e preciso.

Finalmente arriviamo ai motori. Per ora un 1.0 MPI 3 cilindri da 67 CV e un 1.2 MPI a quattro cilindri da 84 CV, entrambi con cambio manuale a 5 rapporti. Il primo sarà disponibile entro l’inizio dell’estate anche con l’alimentazione mista benzina/Gpl.

Verso l’autunno arriverà anche un 1.0 T-GDI, sempre a 3 cilindri, ma con il turbo e 100 CV pronti a scalpitare.

Il massimo con l’allestimento GT-Line (per ora riservato solo al motore di 1.2 litri) che prevede cerchi in lega da 16”, doppio terminale di scarico, prese d’aria più grandi, fari i a Led e interni corsaioli, con tanto di rifiniture colorate a bordo sedile.

Al volante appare tutto sommato più convincente il motore a 3 cilindri, meno “vuoto” del cugino di maggior cilindrata. Sono però accumunati da consumi medi davvero interessanti, visto che nel corso del lungo test è stata rilevata una media di 5,8 litri per cento chilometri con il 1.0 MPI (contro i 3,9 dichiarati) che diventano 5,9 con il 1.2 MPI (contro i 4,2 dichiarati), che corrispondono comunque a 17,2 km/litro e 16,9 km/litro, valori da diesel, insomma.

Diesel che peraltro non ci sarà, così come nemmeno il cambio automatico, che Kia Italia ha deciso di non importare. Il tutto in attesa di riscontri ancora più esatti nel corso dei nostri futuri test. Infine le versioni e i prezzi.

La Picanto viene proposta con allestimento City, Active e Cool, rispettivamente a 10.800, 11.300 e 12.500 euro con il motore 1.0 MPI 3 cilindri. Che diventano 15.000 se si opta per la GT-Line, che dispone del 4 cilindri di 1.2 litri MPI. Però chi ordina la City entro il 31 maggio sborsa solo 8.500 euro. Sulla 1.2 GT-Line sono di serie, tra le altre cose, il sistema multimediale con touch da 7” e la frenata automatica di emergenza, da 30 a 70 km/h.

Per tutte le versioni si può accedere ad un finanziamento che prevede una rata mensile massima di 100 euro a fronte di un anticipo di 3.000 euro. La garanzia è di 7 anni o 150.000 chilometri.

LA GAMMA KIA E IL LISTINO PREZZI

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