VANCOUVER - C’era una volta, tanto tempo fa, una Porsche che aveva un solo modello di nicchia - la 911 - e di quello viveva. Oggi invece c’è una Porsche saldamente sopra le 200 mila vetture vendute all’anno, con una decina di linee di prodotto, che può addirittura permettersi qualche sovrapposizione per andare a pescare quanti più clienti possibile. È il caso della nuova Panamera Sport Turismo, ovvero una variante della Panamera normale, che ora, per comodità, chiameremo “sedan”.

La Sport Turismo ha le stesse dimensioni dell’ “altra” (5 metri di lunghezza per poco meno di 2 in larghezza), la stessa meccanica e, dopotutto, anche gli stessi prezzi, visto che a parità di motorizzazione costa solo 3 mila euro in più che, a questi livelli, sono praticamente spiccioli.

Le differenze stanno tutte nella zona posteriore dall’auto: il tetto si allunga un po’ e questo regala una volumetria supplementare al bagagliaio (da 20 a 50 litri in più, secondo la configurazione dei sedili) e, volendo, è possibile avere anche il divano a 3 posti. Si tratta, quindi, della prima Panamera omologata per cinque anche se, data l’esiguità dell’alloggiamento centrale, che oltretutto resta a cavallo del grosso tunnel della trasmissione, la Porsche preferisce parlare di una vettura 4+1.

In più, sopra il lunotto compare uno spoiler mobile con tre livelli di incidenza (-7°, + 1° o +26°) che variano automaticamente in funzione della velocità e del programma di guida selezionato e la soglia di carico è stata abbassata di una decina di centimetri per facilitare le operazioni di carico e adesso è a solo 63 cm da terra.

I centimetri a disposizione dei passeggeri posteriori, invece, non cambiano, di conseguenza lo spazio è più che sufficiente in tutte le direzioni, altezza compresa, per viaggiare molto comodamente, ma non è sovrabbondante come nel caso di altre berline di pari dimensioni.

Le modifiche hanno comportato un aumento di circa 50 kg ma, anche in questo caso, si tratta di una differenza irrilevante, dal momento che i pesi della Sport Turismo partono da 2 tonnellate e, secondo la motorizzazione e il carico, possono arrivare a poco meno di 3.

Di conseguenza non cambia neppure il comportamento stradale, che è straordinariamente gratificante rispetto alla stazza dell’auto esattamente come la accade per la Panamera “sedan” e comporta un’agilità che davvero non ci si aspetterebbe, anche se, ovviamente, non si può chiedere alla Sport Turismo di fare le veci di una 911 o una 718.

Col tempo la gamma motori arriverà ad essere la stessa della “sedan”, ma la gamma iniziale, che debutterà in Italia a ottobre, offrirà cinque alternative: 3 litri V6 turbo da 330 cv o biturbo da 440 cv, 4 litri V8 biturbo da 550 cv, 4 litri V8 biturbodiesel da 422 cv, oltre all’ibrida plug-in basata sul V6 monoturbo abbinata a un motore elettrico per un totale di 462 cv.

In tutti i casi, anche per le unità più potenti, è sorprendente la sfruttabilità, che permette di andare a spasso in totale scioltezza come se si fosse su placide berline da famiglia, salvo poi ritrovarsi ad andature folli se si dà confidenza all’acceleratore. In questo senso, il più potente V8 non rappresenta una sorpresa, mentre lo è eccome il turbodiesel, che per prestazioni e silenziosità ha ben poco da invidiargli ed è davvero un peccato che le polemiche dei tempi recenti abbiano compromesso - forse definitivamente - l’immagine dei motori gasolio, ben la di là dei loro demeriti. 

In tutti i casi la trazione è integrale e le sospensioni sono a controllo elettronico (volendo anche pneumatiche), mentre il cambio è un automatico a doppia frizione a 8 rapporti ed è disponibile a richiesta il ponte posteriore sterzante, che incrementa ancora l’agilità. I prezzi della Sport Turismo vanno da 101 a 164 mila euro.

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