Sono passati 40anni da quando Mitsubishi L200 fece il suo debutto in società. Oggi, a distanza di 4 decadi, il rinnovamento scandisce un ulteriore passo avanti. In realtà il modello che si presta ad affrontare l'affollato mercato italiano aveva già fatto il suo debutto mondiale e, senza troppi giri di parole, rappresenta un restyling della quinta generazione.

Cambia tanto, ma "poco"

Ma se il telaio è rimasto pressoché lo stesso, tanto che le dimensioni non hanno subito una variazione rilevante, il design di interni ed esterni si presenta come interamente nuovo. Una considerazione che vale pure per parte della componente meccanica, in primis il motore. Di fatto gli uomini Mitsubishi considerano il nuovo L200 la sua sesta generazione.

Indipendentemente dal calendario della genesi del pick up giapponese, è indubbio che sia tra i modelli più popolari sul nostro mercato. Un segmento di nicchia, ma sufficientemente rilevante nel panorama dei veicoli commerciali. Già perché in Italia hanno una fiscalità a parte (quella degli autocarri) che li rende esclusivamente dei mezzi da impiegare solo per ragioni di lavoro. Leggi e regolamentazioni a parte, il nuovo L200 ruota tutto intorno a due fattori: il motore e la trazione. Il primo si palesa nel formato di 2,2 litri turbodiesel, capace di 150 cavalli di potenza massima e 400 Nm di coppia motrice. Unità già in dote nel “parco” organi del brand nipponico, adattata alle specifiche del truck Mitsu, è accoppiata ad un cambio manuale a sei rapporti o ad un automatico a sei marce. Prima la cubatura era di 2,5 cc e l'automatico aveva 5 marce.

E poi c'è il modello di trazione. Che prevede ovviamente la possibilità di viaggiare solo impiegando le ruote motrici posteriori, oppure di muoversi su strada (anche asciutta) con la trazione integrale permanente sempre inserita (vera novità di prodotto). A questo si aggiunge la presenza delle ridotte e la possibilità di bloccare il differenziale centrale. Risorse che già presenziavano in passato, ma che oggi mostrano una serie di modalità di guida evolute, adatte soprattutto a soddisfare la guida in fuoristrada. Debutta infatti il nuovo modo “off-road” che si declina poi in GHIAIA, FANGO/NEVE, SABBIA e ROCCIA (quest’ultima attivabile solo con le ridotte inserite). Tutto questo rientra nelle capacità in dote al sistema meglio noto come Super Select 4WD-II. Sul pick-up L200 è disponibile anche un sistema 4WD Easy Select, con marce ridotte, blocco del differenziale centrale e posteriore. Il parterre di novità si completa con l'ingresso del dispositivo Hill Descent Control: il sistema può mantenere costante la velocità del veicolo, da 2 a 20 km/h (da 3 a 20 km/h per il modello con cambio manuale).

Non teme la strada e il fuoristrada

Robustezza e resistenza sono i termini che classificano il pick up giapponese. Che se in parte ha ceduto al fascino di design e comfort, rimane comunque focalizzato sulle necessità e le esigenze di chi impiega un veicolo a quattro ruote principalmente per lavorare. Ciò però non toglie il fatto che la posizione di guida abbia un taglio inequivocabilmente automobilistico, così come la grafica della strumentazione.

Un po' ruvido il 2e2 turbodiesel, non vanta un grande allungo. E l'automatico a sei rapporti non sempre sta al passo delle necessità di chi siede al volante. Però sullo sterrato, viaggiando a gas costante, mostra tutta la sua efficacia. L'assetto è ovviamente confortevole, ma il retrotreno, come la maggior parte dei pick-up che circolano nel Vecchio Continente (fanno eccezione i modelli d'importazione americani), è secco nelle risposte. Una prospettiva attesa, in virtù della presenza delle molle a balestra.

Il fronte sicurezza da risalto al potenziale di Mitsubishi L200, perché si completa di Forward Collision Mitigation, ovvero la frenata automatica di emergenza; oppure del Lane Departure Warning, così come del Rear Cross Trafic Alert, del Lane Change Assist o del Blind Spot Warning. Peccato però che molti di questi dispositivi siano standard solo sulle versioni più ricche di L200. Un pick up che si declina, oltre che nei formati di cabina Club Cab e Double Cab, anche nelle versioni Inform, Invite, Intense e Diamond. In fase di lancio, il prezzo (iva esclusa) è pari a 18.850 euro.