Il piccolo genio: così Toyota nel 1999 presentava la prima versione della sua Yaris. Una Yaris che da quel lontano 1999 ha fatto un sacco di strada, evolvendosi e aggiornandosi e, con la sua quarta generazione, tornando ad essere quel piccolo genio di tanti anni fa.

Sì perché la nuova Yaris è una macchina intelligente tanto nello sfruttamento dello spazio quanto nella sua dotazione tecnica; tanto divertente e piacevole fra le curve quanto pratica, comoda ed ecologica una volta immersa nelle nostre affollate città.

Giunta alla sua quarta generazione, la Yaris cattura lo sguardo con la sua nuova carrozzeria: dallo stile molto giapponese e piuttosto tondeggiante, lo stile della nuova Yaris è dominato dal frontale che, con la sua bocca spalancata e il cofano bombato, tende a rubare la scena al resto dell’auto, molto più sfuggente e leggero; una mancanza di equilibrio che però non disturba. Gli stessi ingegneri Toyota hanno affermato che il design di questa nuova Yaris prende ispirazione da un corridore fermo ai blocchi di partenza: ecco allora spiegati i profondi incavi che caratterizzano le fiancate della vettura attorno alle ruote posteriori, disegnati proprio per ricordare le gambe del suddetto corridore, conferendo così alla macchina un aspetto slanciato in avanti, quasi come se anche lei fosse pronta a scattare allo sparo dello starter.

Toyota Yaris 2020, un concentrato di tecnica

La nuova carrozzeria, tuttavia, è solo la punta dell’iceberg di un’auto completamente nuova. Sotto di essa si cela infatti un telaio completamente nuovo e con una rigidità torsionale del 37% superiore a quella dell’attuale generazione di Yaris. Una rigidità ottenuta facendo ricorso a soluzioni prese in prestito anche dal mondo racing, come la barra duomi anteriore o le due strutture che nel posteriore dell’auto collegano gli attacchi dei puntoni degli ammortizzatori alla base del telaio; tutto questo a vantaggio di un complesso più resistente e meno deformabile.

L’aumentata rigidità del telaio, voluta anche per ridurre eventuali vibrazioni aumentando così il comfort di marcia, fa il paio con numerose altre soluzioni che rendono la nuova Yaris un prodotto estremamente interessante anche dal punto di vista dinamico. I sedili, imbullonati direttamente al pianale dell’auto senza alcuna struttura intermedia, sono posti 21 mm più in basso e 60 mm più indietro rispetto alla Yaris precedente, migliorando così la distribuzione dei pesi e spostando il centro di gravità della nuova Yaris esattamente al centro dell’auto, il che riduce il momento di inerzia del veicolo e migliora la velocità di inserimento in curva. Sono tanti gli accorgimenti in questa Yaris che strizzano l’occhio alla guida sportiva, come ad esempio il volante, più verticale e il secondo volante più piccolo della gamma Toyota dopo quello della straordinaria GT86.

Gli stessi ingegneri Toyota che abbiamo avuto l’occasione di intervistare hanno ammesso di aver lavorato alla nuova Yaris seguendo il mantra “no more boring cars” (basta auto noiose) creando non solo un’auto per andare dai canonici punti A e B ma che potesse risultare divertente anche nel percorso in mezzo a loro. Una nuova Yaris trasformista, facile nella guida in città e, nel suo piccolo, appagante anche nei percorsi più tortuosi e impegnativi, situazioni nella quale la nuova Yaris si è dimostrata piacevole e sicura di sé. Bastano poche curve per rendersi conto che gli innumerevoli giri che questa auto ha compiuto sul vecchio Nurburgring hanno dato i loro frutti.

Completa il quadro di questo innovativo e interessante telaio uno schema sospensivo tutto sommato standard, con un sistema di tipo MacPherson all’anteriore e un ponte torcente al retrotreno. All’avantreno gli angoli caratteristici sono stati rivisti, mentre la barra di torsione posteriore è l’80% più resistente rispetto a quella della Yaris attuale e permette l’utilizzo di molle più morbide; il tutto a vantaggio del piacere di guida senza per questo sacrificare il comfort di marcia. Tutto questo è unito ad un powertrain ibrido completamente rivisto e migliorato, giunto con la nuova Yaris alla sua quarta generazione.

Sotto al cofano troviamo un tre cilindri aspirato a ciclo Atkinson da 1.500cc con distribuzione a doppio albero a camme in testa e quattro valvole per cilindro (con fasatura variabile in aspirazione) da 91CV e 120 Nm di coppia massima, a cui è accoppiato un motore elettrico da 79CV (141 Nm di coppia), alimentato a sua volta da un piccolo pacco batterie da 177V posto sotto al divanetto posteriore. I due motori lavorano all’unisono per garantire alla Yaris la migliore risposta in tutte le diverse situazioni in cui potrebbe incappare, privilegiando l’economia d’uso e l’ecologia o, se necessario, fornire spinta e brio. Il powertrain, nel suo complesso, genera una potenza complessiva di 116CV, potenza ottenuta miscelando a dovere - compito assolto in maniera esemplare dal nuovo sistema di controllo progettato per questa nuova Yaris - la potenza dei due propulsori. La potenza è poi indirizzata alle ruote anteriori attraverso il noto cambio e-CVT Toyota, rivisto in questa nuova Yaris per risultare più compatto e meno rumoroso. A tutto questo è collegata una innovativa batteria agli ioni di litio dall’elevata potenza specifica che permette alla nuova Yaris di viaggiare in modalità 100% elettrica fino alla velocità di 130km/h, ben 55 km/h in più rispetto alla vettura che va a sostituire. Questo risultato permette di ridurre al minimo, specialmente in città, l’intervento del motore termico e di viaggiare in elettrico per gran parte del tempo o, nei percorsi autostradali, di trovarsi a veleggiare per brevi tratti con il motore termico spento, il tutto a beneficio dei consumi e delle emissioni di questa piccola e intelligente Toyota.

Piacevole e sicura di sé

Una piccola Toyota che, una volta in movimento, ci ha seriamente sorpreso, sia per la qualità dello spazio a bordo (aumentato nonostante la vettura sia 5 mm più corta grazie ad una carreggiata più ampia di 50 mm e un passo più lungo di 50 mm) che per le qualità dinamiche del veicolo.

Basta affrontare una curva per rendersi immediatamente conto dell’elevato grado di tenuta di strada e della sicurezza che la vettura infonde, questo grazie principalmente ad un volante preciso  e comunicativo e ad un telaio che si “chiude” attorno al guidatore mettendolo al centro dell’esperienza di guida e dandogli la sensazione di essere un tutt’uno con l’auto. Per quanto il tipo di trasmissione non sia adatto alla guida sportiva, non si può negare che con questa Yaris ci si potrebbe anche divertire, pennellando le curve o cercando la corda in maniera anche un po’ grintosa come su vetture di fascia ben più alta. In tutto ciò il powertrain fa il suo lavoro in maniera egregia: se infatti in città o in mezzo al traffico la macchina non nasconde le sue velleità ecologiche con il motore termico sempre pronto a spegnersi ogni volta possibile, basta allungarsi fuori porta per trovare una vettura scattante e, sopratutto grazie all’iniezione di coppia data dal motore elettrico, vogliosa di mangiare lo spazio davanti a sé. Una compagna di viaggio a tutto tondo, anche grazie alla qualità degli interni, razionali e piacevoli, sia per quanto riguarda il design che la scelta dei materiali. Nota di merito infine per il sistema di infotainment dotato di tasti fisici, soluzione ideale per evitare di distrarsi inutilmente anche per compiere azioni semplici come il regolare la temperatura dell’aria all’interno dell’auto.

Tecnologica e intelligente, la nuova Yaris arriverà in Italia a partire dalla prossima primavera portandosi dietro un carico di tecnologia da prima della classe (lunghissima infatti la lista di accessori offerti di serie, sia in termini di sicurezza che di ausilio alla guida) e pronta a diventare un punto di riferimento per tutte le vetture del segmento B.