Sognata, desiderata... e finalmente guidata. In un contesto sempre più votato all'elettrificazione, parlare di vetture come la nuova Giulia GTA e la “consociata” GTAm fa quasi specie. Immaginare che nel 2021 ci siano ancora persone, tecnici e ingegneri, che all'efficienza energetica preferiscono le performance in pista, è più unico che raro.

Jean-Philippe Imparato a Balocco con Alfa Romeo Giulia GTAm

Dopotutto è più di un anno che siamo in attesa e di lei conosciamo già molte cose. Scrivere al singolare non significa che si tratta di una sola vettura, ma al di là delle più marcate differenze aerodinamiche, le due Giulia sono identiche. Dal punto di vista meccanico e di assetto nulla muta tra GTA e GTAm. Il fatto che siano ancora camuffate poco cambia ai fini del divertimento. Sotto quegli strani adesivi si celano le parti in carbonio della carrozzeria.

Sono esemplari di pre-serie, quindi privi di alcuni dettagli che invece ci saranno sulle auto di produzione. Elementi estetici ovviamente, niente che possa confondere sull'effettivo potenziale su pista. Già, perché per questa singolare prima presa di contatto, siamo venuti a Balocco, il Proving Ground di Stellantis, impegnandoci tra i cordoli del tracciato più celebre: il Misto Alfa.

Base solida

Sotto il cofano presenzia il 2.9 V6 rivisitato e corretto. Cambiano le bielle, i pistoni sono raffreddati con quattro getti d’olio, e le turbine pompano più aria nel motore. Sostenuto da un'elettronica rinnovata, la potenza sale a quota 540 cavalli. Ogni singola nota che realizza è cadenzata dentro e fuori l'abitacolo dallo scarico Akrapovic in titanio. Sublime per “terrorizzare” il pubblico, generoso per ricordare a tutti quanto la passione per le auto abbia delle solide radice nel suono. Il tutto condito dall'onnipresente cambio ZF a otto rapporti, preparato come da copione.

Cucita su misura

Nonostante l'avantreno abbia perso l’architettura con angolo di Ackermann “scorretto”, la sensibilità e la precisione con cui si morde l'asfalto è magistrale. Tale da creare un clima di simbiosi con entrambe le auto pressoché immediato. È come se le Giulia GTA e GTAm fossero sempre state nel nostro garage e ci avessimo macinato migliaia e migliaia di chilometri. Certo ci sarebbe altro da aggiungere, ma preferiamo lasciare alle pagine di auto il compito di formalizzare ulteriormente il racconto.

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