Alfa Romeo Giulia GTA e GTAm, il test della super berlina

Le Alfa Romeo Giulia GTA e GTAm, versioni di punta della berlina del Biscione, scendono in strada mettendo in luce le loro doti dinamiche, quasi da supercar

di Andrea Brambilla

14 maggio

Leggera e potente. Sono queste le sensazioni che si provano guidando la nuova Alfa Romeo Giulia GTA e GTAm. Alle forme della Giulia siamo abituati e abbiamo già guidato e provato diverse versioni, anche la Quadrifoglio che già ci sembrava esagerata con i suoi 510 cv. Quindi al primo sguardo la GTA ci sembra familiare, ma basta avvicinarsi che si notano una serie di dettagli che ci fanno subito capire che il lavoro su questa vettura è stato meticoloso e che una volta saliti non saremo su una normale Giulia. La differenza tra le due versioni GTA e GTAm si nota ovviamente subito per il possente alettone posteriore della m, lo splitter anteriore regolabile, l’assenza dei sedili posteriori, il rollbar interno, e i vetri posteriori e il lunotto in policarbonato; in pratica una cura dimagrante di altri 40 kg circa rispetto alla più “umana” GTA. Ma per il resto le due vetture sono praticamente identiche.

Alfa Romeo Giulia GTA ruggisce al Balocco

Alfa Romeo Giulia GTA ruggisce al Balocco

Scendono sull'asfalto della pista di Balocco le Alfa Romeo Giulia GTA e GTAm, versioni estreme della berlina del Biscione con 540 cavalli

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Il test della GTA

Saliti sulla GTA si ha l’impressione di essere su una versione elegante della Giulia grazie all’abbondante uso di Alcantara anche sulla plancia, soluzione che annulla qualsiasi fastidioso riflesso. I comandi sono identici a quelli della vettura normale, stesse posizioni, stessa facilità di controllo. Ma è schiacciando il pulsante di start che si capisce che il V6 a 90° di 2.891 cc ha un sound diverso, complice anche lo scarico Akrapovic dalla tonalità potente che una volta in movimento ti accompagna in modo piacevole.

Anche sulle GTA è possibile selezionare tre tiplogie di modalità di guida DNA identiche a quelle che troviamo sulle altre vetture di Alfa Romeo. La progressione del motore da 540 cv, ben 30 in più della Quadrifoglio è incredibile. Ma quello che ha colpito positivamente e conquistato nella guida è quando dall’autostrada siamo passati a delle strette strade di collina con tornanti, è qui che si resta stupiti e si percepisce una maneggevolezza che non ci si aspetta per una vettura di questa potenza e dimensioni.

Jean-Philippe Imparato a Balocco con Alfa Romeo Giulia GTAm

Come una supercar

L’impressione è quasi, e l’abbiamo verificata anche in pista, di guidare una vettura a motore centrale tanto è risultata equilibrata. Nei tornanti stretti la facilità d’inserimento e di uscita è anche frutto dei diversi passi tra anteriore e posteriore, il front track è di 1580 mm mentre il posteriore è di 1654 mm. Una differenza unita ad un interasse di 2820 mm e anche degli pneumatici, 265/30 anteriori e 285/30 posteriori. Il bilanciamento dei pesi 53% sull’anteriore e 47% sul posteriore è l’altro grande vantaggio della vettura ed è per questo che la sensazione è di guidare, come dicevamo prima, quasi una sportiva a motore centrale.

La GTA quindi è sfruttabile come una vettura per tutti i giorni, mentre la GTAm con i soli due posti anteriori è sicuramente più adatta per chi volesse divertirsi in pista complice anche lo slipper anteriore e l’ala posteriore regolabili nelle incidenze. Questi dettagli aerodinamici sono però acquistabili come “optional” anche per la GTA. Solo 500 i fortunati possessori di queste due sportive, 250 per ogni versione, che possono essere acquistate al prezzo di 175mila euro la GTA e 180mila euro la versione più estrema.

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