Apparsa per la prima volta sulla sbarazzina Volkswagen ID.3 (guarda qui la prova) e successivamente adattata per dare vita ad alcuni Suv compatti come la ID.4 (guarda qui la prova) e la Skoda Enyaq (guarda qui la prova), per la piattaforma MEB è ora il momento di entrare nel segmento delle vetture premium con la nuova Audi Q4 e-tron, la prima compatta elettrica della casa di Ingolstadt.

Audi Q4, la scheda tecnica

Vettura di ingresso nel mondo elettrificato Audi, la nuova Q4 e-tron è quindi un suv compatto dalle dimensioni esterne simili a quella di una Q3 (è solo 3 cm più lunga, per un totale di 4,59 metri) ma capace di garantire una abitabilità e uno spazio a bordo tipici di un suv di grandi dimensioni come una Audi Q7, risultato ottenuto grazie alla architettura elettrica e alla mancanza di una ingombrante meccanica sottostante. Dinamica, muscolosa e dall’aspetto imponente, la nuova Q4 e-tron mantiene le proporzioni imposte dalla piattaforma MEB e già viste sulle sue “cugine” dalle quali però si discosta nettamente, posizionandosi con fermezza nella categoria delle vetture premium. La sensazione di aver a che fare con una vettura di alta gamma che strizza l’occhio al futuro è evidente da ogni singolo dettaglio della Q4 e-tron: l’auto colpisce immediatamente con il suo aspetto tecnologico e muscolare e mette in mostra il grande lavoro di design svolto da Audi. Senza infatti ricorrere a forzature, la Q4 e-tron appare fin da subito come una vettura nuova e moderna, quasi futuristica, con il concreto rischio di far sembrare immediatamente più vecchie auto come la Q3 o la Q5. Concorrono a questo risultato la grande calandra chiusa e lucida, lo sguardo penetrante dei fari anteriori a matrice di Led, gli sbalzi ridotti e il lungo interasse, le fiancate scolpite e l’appariscente faro posteriore a tutta larghezza, tipico delle Audi elettrificate e che ricorda nel disegno quello della stratosferica e-tron GT. Chiudono il quadro di un’auto che per strada cattura numerosi sguardi i cerchi da 21 pollici con superficie zigrinata (in gergo tecnico si parla di turbolatori), soluzione che Audi ha mutuato dalle palline da golf che migliora il controllo dello strato limite sulla superficie del cerchione e che aiuta a migliorare la penetrazione aerodinamica della vettura (il Cx è di appena 0,28).

Come è fatto l'abitacolo

L’intelligente lavoro di design svolto da Audi procede nell’abitacolo della vettura, dal design simile a quanto offerto dal resto della gamma Audi nel quale non ci sono forzature tecnologiche, dove tutto è dove ce lo si aspetta e a dominare è la sensazione di spazio e ordine. Al volante della Q4 e-tron si avrà la piacevole sensazione di essere al centro dell’azione, grazie alla plancia orientata verso al guidatore, il quale, grazie anche all’head-up display con realtà aumentata e al virtual cockpit, avrà in un solo colpo d’occhio l’accesso a tutte le informazioni necessarie alla guida, resa ancora più facile e rilassante dagli ADAS di livello 2, perfettamente integrati nella vettura. Dal posto di guida si possono infine apprezzare il climatizzatore con tradizionali comandi analogici, utile per non distrarsi, e la piccola console centrale con il selettore della trasmissione che sembra “galleggiare” in mezzo all’abitacolo e sotto la quale Audi ha ricavato un ulteriore spazio portaoggetti. Degno di nota, infine, il volante di nuovo disegno ottagonale e ricco di tasti touch dal feedback aptico, comodi, reattivi e anche loro utili per non distrarsi inutilmente quando al volante.

Versioni e dotazioni dell'Audi Q4

Al lancio la Q4 e-tron sarà disponibile in tre diverse versioni identificate rispettivamente dai numeri 35, 40 e 50: la prima, la entry level, è caratterizzata da un singolo motore posizionato sull’asse posteriore da 170 cv alimentato da una batteria agli ioni di litio da 55 kWh (autonomia WLTP 341 km); segue la Q4 40 e-tron, anche lei con un solo motore ma in questo caso da 204 cv e alimentato da una batteria agli ioni di lito a 82 kWh (autonomia WLTP 520 km) e infine c’è la Q4 50 e-tron Quattro, versione che abbiamo avuto modo di provare a lungo, la più potente e completa della gamma, caratterizzata da due motori, uno per asse, trazione integrale e una potenza complessiva di ben 299 cv, anche in questo casi “nutriti” da una batteria agli ioni di litio da 82 kWh, sufficienti per garantire una autonomia dichiarata secondo il ciclo WLTP di 487 km. Se le prime due versioni sono autolimitate a “soli” 160 km/h, quest’ultima vede le briglie allentate con la possibilità di raggiungere i 180 km/h.

Audi Q4 e-tron, ecco qual è la versione dedicata agli incentivi

La prova su strada

Testata da noi attorno alla prestigiosa cornice delle Dolomiti del Brenta, la Q4 50 e-tron Quattro ha messo in mostra un comportamento maturo e ineccepibile: l’auto si comporta in modo neutro, morbido e silenzioso, dimostrandosi una ottima compagna di viaggio, tanto a suo agio in autostrada quanto lungo le strade urbane, nelle quali si apprezzano la grande visibilità e l’agilità della vettura. Dove però la Q4 e-tron ci ha stupito è stato quando abbiamo avuto modo di abbandonare l’asfalto per arrampicarci lungo alcuni sentieri sterrati, situazione nella quale l’auto ha avuto modo di mostrare l’efficenza della sua trazione integrale elettrica, il grande lavoro svolto sulle sospensioni e la bella possibilità di veleggiare in totale silenzio accompagnati dai rumori della natura, nella quale ci si sente immersi più che mai.

Data di lancio e prezzi di listino

Grazie alla notevole autonomia garantita dalle sue batterie e la possibilità di ricaricarle con potenze che possono raggiungere i 125 kW in corrente continua (ottenendo così circa 130 km di autonomia in soli 10 minuti attaccati alla presa), la Q4, silenziosa, comoda e spaziosa, si è dimostrata non solo un’ottima compagna di viaggio ma anche una valida e concreta alternativa alla classica automobile a motore termico. Cosa infine garantita anche dal prezzo, che parte dal 45.700 € per la Q4 35 e-tron, a cui però vanno poi sottratti eventuali incentivi per l’acquisto di vetture elettriche che in alcune regioni possono anche superare i 10.000 €.