Renault Megane E-Tech Electric, l'elettrica "facile"

La quinta generazione della compatta francese ha l'obiettivo di rendere fruibile alla platae più ampia possibile la mobilità elettrica. Guarda qui la prova per scoprire come è andata

di Redazione

11 novembre

E’ la nuova Renault Megane, ma è completamente diversa da tutte quelle che l'hanno preceduta. La Renault Megane E-Tech Electric (leggi qui l'approfondimento) è la quinta generazione della compatta francese, una full electric realizzata sulla piattaforma specifica della Losanga per i veicoli a batteira, la CMF-EV. L'auto è spinta da un motogeneratore da 220 cavalli, alimentato da un pacco batterie, posto sotto il pianale, da 60 kW, per un'autonomia di chiarata di 470 km e tanta tecnologia all'avanguradia sotto la pelle. Tutti argomenti buoni per convincere le persone a passare all’elettrico nei prossimi anni.

La prova

La cosa che colpisce è la facilità con cui mette a disposizione di chi guida il proprio bagaglio tecnico, dai sitemi di bordo, al comportamento siu strada. I comandi degli ADAS, di livello 2, sono facilmente azionabili sulla razza sinistra del volante, mentre i due schermi da 12", uno per la strumentazione e uno da interfaccia dell'infotelematica, fanno da interfaccia al sistema operativo, basato su Android Automotive, che rende l'esperienza di utilizzo motlo intuitiva. 

Su strada colpisce la taratura dello sterzo, diretto e preciso, al quale bastano pochi gradi di angolo per puntare le ruote e chiudre le curve. La tratura delle sospensioni multilink, assime all'assetto, sono ben studiati per garantire alla vettura tenuta di strada e comfort in line a con la tradizione Renault. Inoltre, i tecnici, sono riusciti a sfruttare a proprio vantaggio quello che, sulla carta, è un difetto. Il pacco batterie pesa 500 kg, ma è spesso solo 11 cm e visto che è posto sotto al pianale, tiene basso il baricentro dell'auto. Ma c'è di più: visto che è separato dal resto della vettura da uno strato di gomma isolante, smorza le asperità del terreno facendo percepire agl occupanti, molte meno vibrazioni.

Per il resto della prova, guarda il video a cura di Alberto Sabbatini. Il test completo vi aspetta in edicola sul prossimo numero di Auto.

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