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Audi Q3 Quattro, tre motivi per comprarla (con qualche riserva)
Arturo Rizzoli
Pubblicato il 30 agosto 2026, 11:00 (Aggiornato il 3 set 2026 alle 09:06)
Motore, meglio senza scossa
Questa Q3 versione 4x4 è come una trazione anteriore a tutti gli effetti, perché abbiamo un sistema con il trasferimento della motricità all'asse posteriore che viene comandato da una frizione a lamelle posta subito davanti al differenziale posteriore. Questo sistema, che è di tipo elettronico, quando rileva la necessità di portare moto alle ruote dietro fa sì che le lamelle vadano a pacco; a quel punto si crea il collegamento tra il semialbero anteriore e il semialbero posteriore e abbiamo la trazione quattro.
Questo fa sì che si riescano a contenere i consumi in tutte le condizioni in cui, appunto, non serve la trazione integrale. Anche in termini di guidabilità non abbiamo quel sottosterzo che spesso emerge con talune trazioni integrali permanenti.
L'altra cosa interessante da sottolineare è che nei Drive Mode abbiamo anche il programma specifico per l'off-road, dove c'è un intervento più immediato e c'è una maggiore presenza della trazione sull'asse posteriore. L'aspetto da sottolineare di questa Q3 integrale è la trazione 4x4 riservata solo a motorizzazioni prive di elettrificazione, come appunto la vettura della nostra prova, o alle diesel 2 litri da 150 o 193 cavalli.
Il 2 litri turbo benzina da 204 cavalli dispone di una coppia massima di 320 Nm a soli 1.500 giri. A titolo di confronto aggiungiamo che il diesel 2 litri da 150 cavalli ha 360 Nm – quindi poco di più – a 1.600 giri. Un motore così pieno in basso rende la guida piacevole ed esalta le dinamiche della vettura.
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