Quanto dura, ormai, la vita di un'automobile? Quattro anni, poi una generazione lascia spazio alla nuova, con la velocità e i tempi frenetici che il mondo moderno richiede.

Nel 2012 la Mazda propose il suo primo vero Suv, battezzato CX-5, sottoposto soltanto due anni fa un leggero restyling.

Ma in questi giorni, in un salone di Los Angeles ricco di novità come non mai si è già vista la seconda generazione dello sport utility giapponese, nuovo nel design e nei contenuti tecnici. Lo stile Kodo è stato rivisitato e, ora, troviamo una larga bocca nella zona frontale e un profilo che ricorda quello del più compatto Suv CX-3.

L'insieme è più aggressivo e sportiveggiante e richiama alcuni dettagli già visti, negli ultimi anni e in vari saloni, sulle concept CX-4 e CX-9. L'esemplare esposto in California ha poi una tinta di carrozzeria nuovo: il Soul Red Crystal che prosegue nella tradizione cromatica mazza, molto amante delle varie sfumature del rosso. 

La gamma motori con i quale il nuovo CX-5 verrà proposto in Giappone dal mese di febbraio e, da noi, a primavera inoltrata, consta di tre unità: due a benzina Skyactiv-G 2.0 e 2.5 e un diesel Skyactiv-D 2.2. Tutti sono abbinabili a un cambio manuale oppure a un automatico a sei rapporti con la trazione anteriore standard mentre quella integrale sarà optional.

Ridisegnati, ovviamente, anche gli interni e la plancia dove troviamo un inedito head-up display da 7 pollici e l'aggiornato sistema multimediale Mazda Connect, oltre a raffinati sistemi di assistenza alla guida, tra cui il Mazda Radar Cruise Control e Traffic Design Sign Recognition e il G-Vectoring Control.