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Fiat Multiplay, a Parigi l’erede della Multipla cambia tutto
Il quadriciclo leggero raccoglie l’eredità di 600 Multipla e Multipla: spazio intelligente, trasformabilità e una nuova idea di auto familiare
Luca Talotta
Pubblicato il 1 ottobre 2026, 13:26
La chiamavamo già «Multiplina», immaginando il ritorno in chiave moderna di una delle Fiat più anticonformiste di sempre. A Parigi, però, quella filosofia prende un’altra strada e soprattutto un altro nome: Fiat Multiplay. Non è ancora l’erede di serie della Multipla, ma il concept con cui il Marchio torna a ragionare sullo stesso principio che ha accompagnato due modelli entrati nella storia: ottenere molto di più dallo spazio disponibile.
Ed è probabilmente questo il modo migliore per leggere la novità Stellantis del Salone dell’Automobile di Parigi (ben nove concept per sei marchi). Non una semplice operazione nostalgia, ma il tentativo di combinare la capacità di carico e la versatilità di un pick-up con il comfort e la flessibilità di un SUV, passando da una configurazione all’altra attraverso pochi semplici movimenti.
Dalla 600 Multipla alla rivoluzione del 1998
Il richiamo alla storia non potrebbe essere più evidente. Negli anni Cinquanta la Fiat 600 Multipla riusciva a trasportare sei persone in appena 3,5 metri. Fu una delle automobili che accompagnarono la motorizzazione dell’Italia, interpretando le esigenze delle famiglie in un Paese che stava cambiando rapidamente.
Quarant'anni dopo Fiat fece qualcosa di altrettanto coraggioso. La Multipla del 1998 mise nuovamente in discussione le regole dell'automobile tradizionale: sei posti disposti su due file, tre davanti e tre dietro, racchiusi in una carrozzeria lunga meno di quattro metri.
Nel piano Fastlane 2030 di Stellantis era comparso, accanto alla Fiat Topolino, un piccolo veicolo indicato come Quattrolino: una microcar a quattro posti dalle proporzioni e dallo spirito chiaramente ispirati alla storica 600 Multipla.
Da lì era nato anche il soprannome Multiplina, utilizzato per identificare quella che appariva come una sorta di Topolino cresciuta nelle dimensioni e soprattutto nell'abitabilità. Due posti in più, una carrozzeria sempre molto compatta e una filosofia urbana destinata a collocarla un gradino sopra l'attuale quadriciclo Fiat.
Multiplay sembra ora raccogliere proprio quel filo progettuale, portandolo però molto più avanti. Non più soltanto una «Topolino a quattro posti», ma un veicolo trasformabile, capace di cambiare configurazione e funzione in base alle necessità.
Il legame con la Topolino rimane evidente nel concetto di mobilità semplice, compatta e accessibile. Cambia però la categoria: il progetto è destinato a muoversi nell'universo dei quadricicli pesanti L7e, anziché tra gli L6e della Topolino.
Continua a leggere per scoprire tutto sulla nuova Fiat Multiplay
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