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Torino Capitale dell’auto con il Salone 2026

Adriano Torre
Pubblicato il 11 settembre 2026, 07:54
Le luci della Mole, accese di sera per le grandi occasioni sull’alto simbolo della città, proietteranno verso il cielo il simbolo e il logo del Salone Auto Torino. La città ritrova la sua dimensione più intima, quella del rapporto d’amore ma a volte anche conflittuale con l’automobile.
Si torna a respirare l’atmosfera di un tempo, calata nelle realtà dei giorni nostri, difficoltà e ridimensionamento del mercato dell’auto, problematiche costruttive in Europa da una parte e l’invasione cinese dall’altra, ma il fatto che in questa edizione del salone Auto Torino siano presenti oltre cento nuovi modelli di cui più di 30 in anteprima nazionale, emana un segnale di positività del settore, la voglia di ricrescere con atteggiamento fresco e moderno.
In più il format Open Air lanciato da Andrea Levy (presidente del Salone Auto Torino, ma anche pilota sportivo e collezionista), una formula gratuita per il pubblico e raccolta nel cuore della Torino storica e regale in un contesto ambientale di elevato valore, si dimostra la concreta alternativa (oltre 500 mila visitatori accertati in ognuna delle precedenti edizioni) ai tradizionali Saloni dell’Automotive al chiuso che hanno perso un po’ di smalto e del fascino antico. Delle auto oggi si può conoscere di tutto o quasi, ma vederle e toccarle dal vivo, sentirne parlare da chi le costruisce, ebbene è tutt’altra cosa, un’atmosfera da vivere tra curiosità e innovazione, al di là della passione.
Cosa Vedere
All’evento hanno aderito 47 marchi, una parte cipazione segnata dalla forte presenza dei Costruttori cinesi, il 40% dei brand, una presenza da approfondire con attenzione. Mostra i muscoli il Gruppo Stellantis, grazie a nomi storici e leggendari come Fiat e Lancia praticamente gioca in casa e non a caso propone novità come Fiat Grizzly in due versioni (la famiglia Panda in crescita…) e la nuova Lancia Gamma, con focus su tutti i marchi da Jeep a Citroen, da Peugeot a Opel e Alfa.
Ma sono sostanziose le attrattive e partecipazioni di BMW da una parte e Suzuki dall’altra, due culture automobilistiche diverse ma significative, così come Renault, Mazda e Honda. I più curiosi potranno scoprire le nuove tecnologie e come l’IA stia cambiando l’approccio costruttivo e di utilizzo delle auto del futuro.
Dalle 9 alle 12
L’ingresso è gratuito, ma ci sono comunque dei vincoli d’orario oltre i quali non diventa possibile (o almeno difficile) avvicinare le auto: apertura dalle 9 alle 19, da oggi al 13 settembre. Il percorso espositivo è una passeggiata di elevati contenuti, storici, monumentali e ambientali, tra Piazza Castello e Piazzetta Reale, Corte d’Onore e Giardini dei Musei Reali dove sono allestiti gli spazi dei brand. Come detto, a partire dal tramonto la Mole Antonelliana si illuminerà con il logo di Salone Auto Torino, portando l’identità della manifestazione sul simbolo più noto della città.
I test drive
Tra storia e leggenda
Il Salone è anche l’occasione per un viaggio nella cultura automobilistica. Ai Giardini reali va in scena l’eccellenza tra Supercar e modelli pregiati firmati da grandi designer. Un tributo ai 120 anni di Lancia, un omaggio a Marcello Gandini, leggenda del car design, un tributo alla Ferrari, con l’esposizione di modelli da sogno, un omaggio alla celebre competizione London to Brighton Veteran Car Run, ma anche una esposizione dedicata a Sergio Pininfarina (a 100 anni dalla nascita) per celebrare stile e progetti di una delle più grandi realtà del design, apprezzata in tutto il mondo. Non mancherà anche il ricordo di Alex Fiorio, il pilota recentemente scomparso.
Sostenibilità al Teatro Regio
Una delle novità è rappresentata dal debutto di bTOb Salone Auto Torino, un format dedicato agli operatori del settore per favorire l’incontro tra Case automobilistiche, aziende della componentistica, fornitori di servizi, startup, istituzioni e associazioni di categoria. Si accompagna al convegno sul tema “La sostenibilità del sistema automotive” articolato in una serie di panel dedicati ai temi della transizione industriale, dell’innovazione, della competitività e dell’evoluzione della filiera.
Il tema del design
Dopo il successo dello scorso anno, c’è la conferma del TADA, il Torino Automotive Design Award, premio creato per valorizzare l’eccellenza del design automobilistico contemporaneo e al tempo stesso per ”gettare un ponte” ideale tra i protagonisti dell’industria europea e cinese
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