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Salone Auto Torino, Levy: "Un'edizione più ricca di novità e pubblico"
Adriano Torre
Pubblicato il 13 settembre 2026, 12:02
Un Salone dell’Auto così esauriente e significativo non si vedeva da tempo. Torino riassapora antiche atmosfere e torna Capitale dell’Auto per tre giornate, sulla spinta di Andrea Levy e del suo staff organizzativo che hanno confermato il format vincente, innovativo e gratuito al pubblico, per offrire lo spettacolo dell’Automotive a tutti e per tutti con l’appoggio delle istituzioni (città e regione, oltre a numerosi partner) e innegabili benefici per la città in tutti i settori.
Un successo crescente nonostante anni difficili. Oltre 100 vetture nel cuore della città, 30 anteprime nazionali: l’Automotive sta svoltando…
"Siamo qui dal 2015, da quello che all’epoca si chiamava Parco Valentino, e non ricordo un Salone così ricco in termini di novità e partecipazione. Abbiamo 47 Case automobilistiche, portano modelli importan ti e tra questi, oltre 100 annunciati alla vigilia, ci sono almeno 30 anteprime nazionali".
Un dato che offre chiavi di lettura importanti.
"Significa che il settore Automotive in un momento di innovazione totale e facendo il raffronto con il nostro Salone del 2021, offre molta più scelta a disposizione del pubblico. Non ci sono modelli soltanto 100% elettrici, forse è finita quell’epoca che per merito/demerito della forzatura politica le Case si erano concentrate solo su modelli elettrici in un momento in cui il consumatore non era probabilmente ancora pronto. Lo sviluppo dell’elettrico non si è fermato assolutamente, ma abbiamo un’offerta maggiore di tutte le motorizzazioni, un Salone che presenta sicuramente auto sostenibili ma con una scelta molto più ampia. E bisogna ringraziare le Case perché una presenza così forte e di qualità con tutte queste anteprime non si vedeva da anni".
I Saloni dell’Auto hanno un nuovo ruolo?
"C’è stato un momento di confusione, di informazioni a volte anche sbagliate. Il Salone deve aiutare il consumatore a chiarire i dubbi, invogliare la gente ad approfondire di persona e a toccare le auto, stabilire un contatto tra le persone e i brand, con chi lavora su nuovi modelli e tecnologie. In questo senso diventano importanti i test drive".
In sostanza riaprire il dialogo che forse si era interrotto in attesa di indicazioni sul futuro.
"Le novità sono a disposizione del pubblico per le prove, importante raccontare bene queste innovazioni: le tecnologie vanno spiegate, per farle capire meglio, per avvicinare famiglie e giovani, raccontare questo momento di transizione ma anche come cambiano le auto con autonomie migliorate, prezzi scesi nell’elettrico almeno del 10%, prezzi più competitivi. La spinta che arriva dai cinesi è una occasione perché ha spin to i Costruttori europei a un cambio di velocità sullo sviluppo e sulle tecnologie".
È l’occasione giusta per mettere a confronto più mondi.
"Torino diventa il centro di tutto quel che è l’automobilismo italiano. Un grande centro d’incontro a cominciare dall’anteprima al Teatro Regio per addetti ai lavori e non solo, per parlare di possibilità. Inoltre le Case hanno anche l’opportunità di approfondire contatti coi clienti attraverso le strutture commerciali. Abbiamo tanti partner, incontri con le Case, c’è la parte innovativa e sostenibile, ma anche quella emoziona le con i diversi Tributi, all’eccellenza stilistica, ai grandi designer italiani, i 100 anni dalla nascita di Sergio Pininfarina, la Collezione Bertone, lo spazio dedicato a Marcello Gandini con le vetture da lui disegnate, i 120 anni di Lancia con le sportive grazie alla Fondazione Macaluso, le Ferrari, il tributo ad Alex Fiorio, ma anche l’esposizione delle prime dieci vetture con motore a scoppio per raccontare ai giovani da dove siamo partiti e l’evoluzione della mobilità. E lo spazio dedicato a tutte le Forze dell’Ordine e alle loro storie, con i loro mezzi a disposizione, le scuole specialistiche, l’ACI Torino".
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