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La grande esclusa del Car of the Year 2025: le auto che meritavano la finale

Luca Talotta
Pubblicato il 19 novembre 2025, 13:02 (Aggiornato il 19 novembre 2025, 14:59)
Il Car of the Year 2025 ha presentato una lista di finaliste d’eccezione — dall’elettrica Renault 5 all’italiana Alfa Romeo Junior, fino alla sorprendente Dacia Duster. Tuttavia, come accade ogni anno, ci sono modelli che hanno convinto il pubblico e la critica ma che, per pochi punti, non hanno raggiunto la fase finale.
Essere esclusi non significa essere inferiori. Anzi, in molti casi, queste auto rappresentano progetti tecnicamente eccellenti o scelte strategiche premiate poi dal mercato, a conferma che il premio, pur autorevole, è solo una delle tante letture possibili dell’evoluzione automobilistica.
Tra le grandi escluse del 2025 si contano vetture che hanno introdotto nuovi linguaggi nel design, software all’avanguardia e motorizzazioni d’avanguardia, ma che forse non hanno colpito la giuria nel momento giusto.
Volkswagen ID.7, Peugeot E-3008 e Tesla Model 3: assenze pesanti
Tra le auto che non hanno trovato spazio nella lista finale del Car of the Year 2025, spiccano alcune protagoniste assolute del mercato elettrico europeo. La Volkswagen ID.7, per esempio, è un concentrato di tecnologia e comfort pensato per un pubblico business, con un’autonomia superiore ai 600 km e un approccio premium alla mobilità sostenibile. Nonostante le ottime recensioni e l’interesse del pubblico, non è entrata in finale: segno che la concorrenza, nel segmento EV, è ormai altissima.
Un’altra esclusione sorprendente è quella della Peugeot E-3008, SUV elettrico di nuova generazione che segna un salto di qualità per la casa del Leone. Basata sulla piattaforma STLA Medium del gruppo Stellantis, promette autonomia record e uno stile interno futuristico, ma la giuria ha preferito premiare modelli più compatti e accessibili.
E poi c’è la Tesla Model 3 restyling, una delle elettriche più vendute in Europa, rimasta fuori forse proprio perché troppo “istituzionale”. Il Car of the Year, d’altronde, tende a privilegiare novità assolute e non aggiornamenti di prodotto, anche quando questi rappresentano un passo avanti evidente.
Quando il mercato smentisce la giuria
Negli ultimi decenni, non sono mancate le occasioni in cui le grandi escluse del Car of the Year si sono poi rivelate successi commerciali clamorosi. È il caso della Volkswagen Golf V, della Fiat Panda II e persino della Tesla Model S, tutte auto rimaste fuori dalla vittoria ma diventate simboli del proprio segmento.
Questo dimostra che il giudizio del Car of the Year è un riflesso tecnico e culturale di un’epoca, ma non un oracolo infallibile. Il mercato segue altre logiche: prezzo, distribuzione, immagine del brand e tempismo di lancio possono essere decisivi. E spesso è proprio il tempo, più che la giuria, a decretare chi davvero “vince”.
Nel 2025, molte delle auto escluse avranno una seconda chance con il pubblico. L’interesse per modelli come E-3008 e ID.7 resta alto, e i dati di vendita dei prossimi mesi potrebbero riscrivere le gerarchie.
Esclusione o scelta strategica?
Va anche ricordato che alcune case automobilistiche scelgono di non presentare un modello al Car of the Year per motivi precisi. In certi casi, si punta su una tempistica di lancio diversa, in altri si preferisce concentrare gli sforzi comunicativi su mercati extraeuropei.
Nel 2025, ad esempio, alcuni costruttori cinesi emergenti hanno deciso di rimandare la partecipazione per consolidare la propria rete distributiva prima di affrontare una competizione mediatica di quel livello.
Alla fine, rimanere esclusi dal Car of the Year non è una condanna, ma può diventare un trampolino. Perché spesso, dietro la “grande esclusa”, c’è un’auto che saprà convincere proprio dove il premio non è arrivato: nella fiducia del cliente.
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