Auto che compiono 20 anni nel 2026: i modelli più iconici e quanto valgono oggi

Berline, coupé, fino alle station wagon sportive: ecco quali sono le youngtimer da tenere d'occhio e sulle quali può valere la pena investire
Auto che compiono 20 anni nel 2026: i modelli più iconici e quanto valgono oggi

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 24 marzo 2026, 16:07

A riportare indietro la lancetta del tempo di 20 anni o giù di lì, ecco riemergere delle chicche, alcune forse dei modelli dimenticati, in grado di stuzzicare l’interesse degli appassionati. Sono diversi i modelli ultra-ventennali, con i relativi benefici previsti su bollo e assicurazione a seguito di iscrizione a un club che tutela le auto storiche, che vale la pena considerare.

Per ragioni tra loro diverse. Prima di scendere nel dettaglio di un elenco di modelli “osservati speciali”, ricordiamo come, secondo le norme dell’ASI - Automotoclub Storico Italiano, la procedura di iscrizione e tutela di un’auto storica sia possibile già per modelli prodotti nel 2006, anche se materialmente immatricolate per la prima volta nel 2007.

BMW Z4 Coupé

In casa BMW nel 2006 arrivava la versione chiusa della Z4, la serie E86. Il design firmato Chris Bangle, nel corpo vettura coupé, resta ancora oggi uno degli esempi di sportività più affascinante e dalle linee senza tempo. Tanto fu originale la proposta Z4 Coupé - al pari della Serie 5 E60 - al momento del debutto, quanto negli anni è diventata una gemma unica nel panorama delle sportive.

Un’alternativa intelligente da considerare rispetto all’impegnativa Z4 M con il motore 3.2 litri da 343 cavalli è la variante con il 3 litri aspirato serie N52 da 265 cavalli. È una proposta il cui valore di mercato oggi si attesta sui 25 mila euro.

Mercedes Classe E W211, restyling

Diversissima dalle forme coupé è la Mercedes Classe E serie W211 (S211 nella versione station wagon). È il simbolo della berlina di rappresentanza e, a distanza di vent’anni, gli esemplari meglio accessoriati esprimono ancora una qualità costruttiva, dei materiali e delle attenzioni al comfort di prim’ordine.

Le motorizzazioni turbodiesel 6 cilindri sono indistruttibili ma scontano le normative che in molte Regioni ne limitano la possibilità di circolazione, in assenza di iscrizione a un registro che ne riconosca il valore storico. Ecco, quindi, segnalarsi i motori benzina, sebbene siano impegnativi per i costi d’esercizio.

Tanto su Classe E500 con il motore V8 5.5 litri da 387 cavalli che per l’esagerata, sportivissima, E63 AMG. Fu il primo modello a introdurre la nuova generazione dell’otto cilindri, sovralimentato e con cilindrata 6.2 litri. Arrivò con il restyling della gamma Classe E, che è da preferire rispetto alla prima generazione, che scontava per i problemi al Sensotronic Brake Control.

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