Concorso d'Eleganza Villa d'Este, anche nel 2026 un fascino unico al mondo
L'evento sul Lago di Como resta un riferimento, sia per le auto concorrenti che per i concept presentati da BMW. Coppa d’Oro alla Mercedes-Benz 300 SL Roadster

Pubblicato il 19 maggio 2026, 13:34
L’evento del Concorso d’Eleganza di Villa d’Este non si smentisce mai, e anche quest’anno ha confermato il suo altissimo livello sia per le vetture presenti che per i concept che BMW, organizzatore e sponsor principale dell’evento, ha presentato. Il compito della Giuria e quello del pubblico che assegnano rispettivamente i due principali riconoscimenti, ovvero il Best of Show e la Coppa d’Oro, è sempre più difficile visto le vetture ammesse anche in questa edizione. Le 54 auto esposte erano divise in otto categorie che rappresentavano molti dei brand più esclusivi e famosi del settore automotive con grande sfoggio di modelli unici al Mondo.
L’evento è quindi un’occasione unica per molti appassionati di poter ammirare da vicino vetture che hanno fatto la storia di questo mondo come la SPA Tipo 23 del 1923, per oltre cento anni di proprietà della stessa famiglia, fino ad oggi con alcune concept car come la Capricorno 01 Zagato “Tutto Rosso” di quest’anno. Basta leggere l’elenco delle vetture esposte che ognuna ha una esclusività incredibile come la Ford GT40 MK3 del 1968, oppure la Ferrari Testarossa Spider che fu regalata a Gianni Agnelli nel 1986 per l’anniversario dei vent’anni di presidenza del Gruppo Fiat. Insomma a leggere le storie di queste vetture non si può che esserne affascinati.
La Coppa d’Oro Villa d’Este, il premio degli appassionati del sabato
La Giuria “popolare” del sabato ha premiato con la Coppa d’Oro Villa d’Este la Mercedes-Benz 300 SL Roadster di proprietà del collezionista americano Eric Blumencranz. Questa vettura del 1963 è uno degli ultimi esemplari usciti dalla fabbrica, in totale ne furono prodotti solamente 210 di Roadster, ed è perfettamente conservata compresa la verniciatura originale e il tetto rigido. I mille appassionati ammessi il sabato nei giardini di Villa d’Este hanno potuto così ammirare le 54 auto esposte, documentarsi sulla loro storia e dare la propria scelta.

Tra i presenti anche l’attore Pierfrancesco Favino da tre anni testimonial delle campagne di BMW Italia in occasione dei lanci delle sue vetture elettriche e coinvolto dalla Casa anche nei temi della sostenibilità e della cultura. “Sono sempre stato amante del viaggio, e del viaggio in auto e questo è legato alla sensazione di autonomia e di libertà. – ha esordito in un incontro l’attore – La patente per me ha rappresentato una conquista di autonomia e libertà. E ricordo perfettamente che non vedevo l’ora di andare dagli amici e dire...ho la patente, andiamo. Sarà anche un tema genrazionale ma per me ha rappresentato la possibilità di scoprire nuovi confini. Il poter guidare è quindi sempre stato legato ad un senso di libertà, anche nel lavoro io facevo tourné teatrali dovemi spostavo con la mia vettura con accanto il mio cane”.
Il Best of Show, il premio della Giuria degli esperti
La Giuria, capitanata da Lorenzo Ramaciotti, ha invece eletto Best of Show 2026 la BMW 328 “Bügelfalte” del 1937 di proprietà dell’italiano Stefano Martinoli. La vettura è una delle più interessanti da competizione del periodo prebellico, dotata di un propulsore a sei cilindri in linea da 2 litri in grado di erogare 80 cavalli. La vettura partecitò ad una serie di competizioni negli anni tra il 1936 e il 1940 come Le Mans, Tourist Trophy e Mille Miglia. Negli anni la vettura subì da parte del reparto corse di BMW diverse migliori tra cui il potenziamento del motore portandolo ad un’erogazione di 130 cv. Una vettura praticamente unica come la concept car presentata da BMW in occasione dell’evento sul lago di Como. La Casa dell’Elica ha infatti portato la Vision BMW Alpina, un’anteprima mondiale come ci aveva abituati da tempo.
Una concept per il ritorno di un brand storico
Il nuovo marchio BMW Alpina è per gli appassionati anche un ritorno, infatti il logo Alpina sulle BMW non è nuovo. La storia di Alpina ebbe inizio nel 1965 a Buchloe, Germania, una piccola città bavarese all’ombra delle Alpi grazie a Burkard Bovensiepen che si specializzò in tuning ad alte prestazioni, fondando Alpina e poi perfezionando le auto BMW da strada e da corsa. Fin dall’inizio, la sua filosofia fu chiara: velocità e comfort erano ambiti complementari, non in concorrenza. L’Alpina B7 coupé della fine degli anni ’70 segnò una svolta: la filosofia del preparatore fu applicata a un’auto di lusso, e ogni modello che seguì fu riconosciuto come lussuoso. Basato sulla BMW Serie 6 E24, il lungo cofano, la carreggiata ampia e il muso da squalo sembravano veloci anche a riposo ma internamente il lusso e la comodità erano massimi. BMW Alpina è diventato un marchio esclusivo all’interno del BMW Group nel 2026.

La nuova Visio BMW Alpina è una coupé che riprende appeno questi concetti con la linea del tetto lunga e inclinata, con una forma che esprime dinamismo senza rinunciare alla possibilità di accogliere quattro persone in autentico comfort. Con i suoi 5.200 mm di lunghezza, la 2+2 posti trasmette una presenza scenica imponente, mentre il motore V8 rappresenta una scelta propulsiva perfettamente coerente. I quattro terminali di scarico ellittici evocano le caratteristiche sonorità, mentre i cerchi da 22 pollici anteriori e 23 pollici posteriori presentano il design a 20 razze, un classico per Alpina sin dal 1971. A bordo tanto spazio per quattro persone, qualità dei materiali e cura nell’integrazione della tecnologia. Non poteva mancare il BMW Panoramic iDrive, incluso il nuovo schermo passeggero, che attraversa il cruscotto con un linguaggio UI digitale pensato specificamente per BMW Alpina. La prima BMW Alpina arriverà l’anno prossimo e sarà un derivazione della BMW Serie 7.
Una concept anche per il mondo Motorrad
Ma BMW ha presentato a Villa d’Este anche la Vision K18, una moto-vision che offre una prospettiva chiara su una nuova espressione di performance, lusso e dinamismo. La BMW Vision K18 incarna la passione senza compromessi, prestazioni impeccabili su lunghe distanze e una presenza visiva straordinaria. Il viaggio a lunga distanza viene reinterpretato come un’esperienza sensoriale: l’emozione è al centro, la performance è la chiave, e si manifesta attraverso tutti i sensi. Il suo motore sei cilindri in linea da 1.800 cm³ è sia elemento di design che punto focale tecnico e definisce l’intera estetica ed è stato anche il punto di partenza dell’intera visione progettuale.
Bagno di folla a Villa Erba la domenica
La domenica l’evento del Concorso d’Eleganza è proseguito a Villa Erba con l’accesso più ampio per il pubblico e dove si è svolta anche l’asta organizzata da Broad Arrow Auctions con la spettacolare vendita di 70 vetture. Ma per BMW l’esposizione di Villa Erba è stata anche l’occasione per celebrare l’anniversario “40 Years of the BMW M3” che ha suscitato grande entusiasmo grazie alla vasta gamma di queste vetture esposte. La BMW M3 è stato il modello, la prima versione è del 1989, che ha dato vita a una categoria completamente nuova: quella delle auto sportive compatte ad alte prestazioni. A Villa Erba, BMW ha celebrato anche il 50° anniversario sia della BMW Serie 6 sia della BMW Art Car Collection, nell’ambito del BMW Art Car World Tour. In mostra due capolavori della collezione, la BMW 635 CSi firmata da Robert Rauschenberg nel 1986 e la BMW M6 GTLM realizzata da John Baldessari nel 2016, anch’essi protagonisti di anniversari significativi.
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