L'ultimo battito di Trollhättan, all'asta il capitolo finale di Saab e NEVS

Sette esemplari unici, prototipi elettrici NEVS e guida autonoma. Un omaggio storico al Marchio svedese

Francesco ForniFrancesco Forni

Pubblicato il 15 maggio 2026, 12:44

C’è un’aura di profonda malinconia che avvolge i cancelli dello stabilimento di Trollhättan, un luogo dove per oltre settant’anni l’ingegneria svedese ha sfidato le convenzioni, portando il pragmatismo aeronautico sulle strade di tutto il mondo. 

Il 12 dicembre 1949, la prima Saab di serie lasciava le catene di montaggio; oggi, a distanza di oltre tre quarti di secolo, quel lungo racconto industriale si appresta a scrivere la sua parola fine.

Dal 21 maggio una selezione di Sette vetture rimaste all'interno della storica fabbrica verrà messa all'asta sul sito svedese Klaravik, segnando la chiusura definitiva di un’epoca.

Non si tratta di una semplice vendita di liquidazione, ma di un tributo a un Marchio che, nonostante i fallimenti finanziari e i passaggi di proprietà, non ha mai smesso di alimentare il sogno dei suoi "vurmare", gli appassionati più viscerali.

Sotto il martelletto finiranno gli ultimi tesori di NEVS (National Electric Vehicle Sweden), la società che aveva tentato di rianimare Saab in chiave elettrica, prima di soccombere sotto il peso del crac del colosso cinese Evergrande.

Nelle prossime pagine vi raccontiamo le perle finali di una storia speciale

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