Touring Superleggera Veloce12 Aperta, il V12 Ferrari canta all'Opera

Pietro Cardone
Pubblicato il 29 giugno 2026, 12:33
Cent’anni dopo le prime carrozzerie speciali, Touring Superleggera continua a lavorare su una nicchia tanto piccola quanto rumorosa: quella degli appassionati (facoltosi, certo) che vogliono ancora provare il brivido di guidare un dodici cilindri aspirato, giocando con un buon vecchio cambio manuale e con ben pochi filtri digitali fra sé e la meccanica. La Veloce12 Aperta, terzo capitolo della famiglia dopo Coupé e Barchetta, nasce esattamente con questo scopo. Una granturismo “da weekend”, più attenta alla qualità del viaggio che al tempo sul giro.
A differenziarla dalle altre due sorelle a listino è il tetto: due pannelli amovibili in alluminio che una volta asportati possono comodamente essere riposti nel bagagliaio e regalano così alla vettura l’inconfondibile silhouette di una targa. Anche in questo, niente di analogico, si fa tutto a mano. Ed è proprio a tetto aperto che si può godere davvero che quest’auto sa regalare.
Merito proprio del suo powertrain. La base tecnica, infatti, è quella offerta da una Ferrari 550 Maranello. Rispetto alla quale, però, il propulsore V12 di 5,5 litri di Maranello viene profondamente rivisto, soprattutto lato aspirazione e scarico, arrivando così a sviluppare una potenza massima di 503 CV per 760 Nm di coppia, che si traducono in uno scatto da 0 a 100 km/h in poco più di 4 secondi per una velocità massima di 290 km/h. Merito anche di un peso più contenuto rispetto alla donor car, raggiunto grazie all’utilizzo della fibra di carbonio per tutti i pannelli della carrozzeria.
1 di 2
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading


