Cambio manuale, sette sportive da puro divertimento

Non solo Ferrari 12Cilindri Manuale: tra supercar, coupé, hot hatch e spider ci sono ancora diversi modelli per i puristi della guida analogica
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Gianluca GuglielmottiGianluca Guglielmotti

Pubblicato il 23 agosto 2026, 08:22

La presentazione della Ferrari 12Cilindri Manuale ha riacceso un dibattito che sembrava chiuso da tempo: ha ancora senso il cambio manuale su una sportiva moderna? Dal punto di vista prettamente cronometrico, quasi mai. Una trasmissione automatica, soprattutto quelle a doppia frizione, è più rapida, efficiente, facile da gestire e in grado di sopportare potenze sempre più elevate. Eppure, leva del cambio e pedale della frizione sono diventati elementi sempre più desiderati dagli appassionati della guida 'pura', più meccanica e coinvolgente.

Limare qualche decimo di secondo sul giro passa, quindi, in secondo piano. Per questo, da poco è stata svelata una supercar in grado di soddisfare le esigenze dei puristi. Parliamo della Ferrari 12Cilindri Manuale, anello di congiunzione tra i due mondi: il cambio non è, infatti, un meccanico tradizionale. Il sistema “Manuale by Wire” simula un manuale a sei marce con griglia e pedale della frizione, ma resta basato sull’efficace doppia frizione a otto rapporti. Una soluzione che mescola nostalgia e tecnologia, pensata per ricreare il feeling delle Ferrari V12 manuali del passato senza rinunciare alla gestione elettronica di una supercar moderna. Ci sono, però, vetture che offrono ancora un cambio manuale 'vero': ve le raccontiamo in questo articolo.

Ferrari 12Cilindri Manuale

La 12Cilindri Manuale non è una manuale classica, ma è la Ferrari che più di ogni altra prova a trasformare la nostalgia in tecnologia. Il V12 aspirato da 6,5 litri resta il protagonista assoluto, con potenza nell’ordine degli 830 cv e un regime massimo di 9.500 giri/min. La novità è la trasmissione Manuale by Wire: il guidatore usa leva con griglia ad H e frizione, ma i comandi vengono letti da sensori e dialogano con il cambio DCT a otto rapporti, lo stesso della versione “normale”. La modalità manuale utilizza sei rapporti, mentre l’automatica mantiene la logica dell’otto marce. Pur essendo, di fatto, un manuale simulato, il sistema promette un feeling identico a quello di un cambio 'vero'.

Porsche 911 Carrera T

Sotto le versioni GT3, la 911 Carrera T rappresenta una scelta meno estrema e più quotidiana. Il boxer 3.0 biturbo eroga 394 cv e 450 Nm, la trazione è posteriore e il cambio ovviamente un manuale a sei marce. Non nasce per essere la 911 più veloce, ma garantisce una connessione più diretta con la guida. Lo 0-100 km/h viene coperto in circa 4,5 secondi e la velocità massima è intorno ai 294 km/h. Peso contenuto, rapporti ben spaziati, sound più presente e assetto orientato al piacere di guida la rendono una delle poche sportive moderne pensate espressamente per chi preferisce la strada giusta al dato di accelerazione.

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