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Cambio manuale, sette sportive da puro divertimento
Gianluca Guglielmotti
Pubblicato il 23 agosto 2026, 08:22
BMW M2
BMW è uno dei pochi marchi premium a difendere ancora il cambio manuale sulle sue M a trazione posteriore. La M2 è oggi una delle sportive più complete con questa configurazione: sei cilindri in linea 3.0 biturbo, 480 cv, 550 Nm, trazione posteriore, differenziale attivo M e cambio manuale a sei rapporti.
Lo 0-100 km/h richiede 4,2 secondi nella versione manuale, ma il dato conta meno del carattere: passo corto, carreggiate larghe e motore generoso la rendono una vera erede delle compatte M del passato.
BMW M3 e M4 con cambio manuale

La stessa filosofia vale per BMW M3 Berlina e M4 Coupé nella versione da 480 cv e 550 Nm di coppia massima. Entrambe mantengono il sei cilindri in linea biturbo da 2.993 cc, trazione “tutta dietro” e cambio manuale a sei velocità. Le Competition più potenti e le xDrive puntano sull’automatico, ma le varianti manuali restano quelle più coerenti con la tradizione M: più impegnative, meno efficaci, ma più fisiche e coinvolgenti.
Lotus Emira V6
La Lotus Emira V6 è una delle sportive più importanti di questa lista, perché rappresenta l’ultima Lotus con motore termico prima della svolta elettrica del marchio. La versione V6 utilizza il 3.5 sovralimentato di origine Toyota, portato a 400 bhp, abbinabile al cambio manuale a sei rapporti oppure all’automatico.

Il motore è in posizione centrale, la trazione è posteriore e il telaio in alluminio segue la tradizione Lotus: peso contenuto, sterzo preciso, assetto comunicativo. Le prestazioni parlano di circa 4,3 secondi nello 0-100 km/h e 290 km/h di velocità massima, ma il punto è un altro: poche auto moderne riescono ancora a offrire lo stesso collegamento diretto tra mani, piedi e traiettoria.
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