Temi caldi

Ferrari 512 TR, la Spyder Pininfarina e il retroscena del Sultano

La Testarossa a cielo aperto diventò un chiodo fisso del Sultano del Brunei, affascinato da quella speciale dell'Avvocato Agnelli. Ecco tutta la storia
https://www.google.com/preferences/source?q=auto.it, auto

Arturo RizzoliArturo Rizzoli

Pubblicato il 27 agosto 2026, 08:00

In un posto così disperso nel nulla e con la prospettiva della sveglia di buon ora per una giornata in pista, diventa normale che il dopo cena si limiti a qualche chiacchiera in hotel dietro a un bicchiere di Armagnac, Calvados o Cognac, tutte cose utili a creare il 'clima giusto'. A gestire le operazioni c’è una persona di massima fiducia dell’ingegner Sergio Pinifarina (non lo nomino per una forma di rispetto visto che era una chiacchierata informale) che, discorrendo racconta di vari affari trattati per conto della famosa Carrozzeria.

Poi si arriva al Sultano del Brunei, un cliente davvero di riguardo per la Pinifarina, viste le varie vetture speciali che si era negli anni fatte realizzare, che, dopo avere visto la Ferrari Testarossa Spider dell'Avvocato Agnelli, ne voleva una anche lui. Da tempo aveva avanzato questa richiesta alla Pininfarina, ricevendo sempre risposte elusive.

Finché non fissa un appuntamento per andare in vista alla carrozzeria. Per l’occasione, l’ingegner Sergio Pininfarina, non può essere presente ad accogliere il prestigioso ospite per impegni presi in precedenza. L’accoglienza dell’ospite passa così allo stretto collaboratore, che chiede a Pininfarina istruzioni precise su come gestire la richiesta della Testarossa spider che, a quel punto, si profila ineludibile.

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading