L'ultima volta che ha fatto parlare di sé ha raccontato di un motore turbodiesel sotto al cofano di una Bentley. Adesso, Bentayga è l'oggetto delle attenzioni di Mansory, tuner che si è impegnato a fondo per modificare il look del suv britannico. Quale sia il risultato in termini estetici è valutazione soggettiva, interventi profondi sul frontale hanno provato a dare una caratterizzazione marcata: paraurti con ampie aperture, labbro supplementare con luci a led diurne extra, realizzato in fibra di carbonio, così come il cofano motore ventilato e la calandra. 

Accessori secondari, dalle calotte degli spcechietti ai profili sulle portiere e le minigonne, caratterizzano la fiancata, insieme ai cerchi monoblocco da 23" con superficie lucida, gommati Continental e ai passaruota allargati. In un secondo momento si potrà optare anche per dei 22 pollici forgiati. Colpisce la riduzione dell'altezza da terra, sebbene Mansory non dettagli il valore esatto. In coda, due spoiler ottimizzano l'efficienza aerodinamica, riducendo le turbolenze e si accompagnano a un paraurti rivisto, con feritoie dietro le ruote posteriori e grembialatura sulla quale trovano posto i terminali di scarico.

Modifiche all'intera linea e alla centralina elettronica portano il V12 twin turbo 6 litri a 701 cavalli e 1.050 Nm di coppia massima, da un valore di partenza rispettivamente di 608 cavalli e 900 Nm. I benefici in termini velocistici sono racchiusi in 10 km/h in più, per 310 orari di velocità massima. A bordo, al di là del logo Mansory cucito sui sedili in pelle originali Bentayga, spicca il nuovo volante e una pedaliera in alluminio, lasciando tra gli optional un set di tappetini cuciti a mano, in pelle.