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Tesla Cybertruck Elongation EVO, il tuner Mansory esagera ancora

Gianluca Guglielmotti
Pubblicato il 23 luglio 2025, 15:19
Chi pensava che il Tesla Cybertruck fosse già abbastanza estremo di suo, non aveva ancora fatto i conti con Mansory. Dopo aver stupito (e diviso) con la prima versione Elongation, il noto preparatore tedesco torna alla carica con una nuova reinterpretazione ancora più audace. Parliamo del Cybertruck Elongation Evo, esemplare unico concepito per il Medio Oriente, dove opulenza, design aggressivo e performance ai limiti del buonsenso sono spesso requisiti irrinunciabili. La ricetta? Esterni interamente in carbonio forgiato, dettagli ispirati al motorsport più estremo e interni realizzati su misura.
Mansory Cybertruck Elongation EVO, tuning estremo
Premessa: la base di partenza è già fuori dagli schemi, un pick-up elettrico con carrozzeria in acciaio inossidabile dalle linee spigolose e futuristiche, divisivo fin dalla presentazione. O si ama o si odia. Mansory lo reinterpreta ulteriormente stravolgendo ogni superficie visibile: tutti i pannelli della carrozzeria - cofano, parafanghi, portiere, minigonne, montanti, cassone - sono rimpiazzati da componenti in carbonio forgiato, per un effetto estetico unico. Gli archi passaruota maggiorati accolgono cerchi “FD.15” da ben 26 pollici, con pneumatici 315/40 R26 progettati per tenere a bada peso e potenza del veicolo. Non mancano nuove luci diurne a LED, un diffusore posteriore inedito e – dettaglio che farà storcere il naso a molti – due ali posteriori ispirate alla Ferrari FXX-K, pensati per massimizzare la presenza scenica e dalla dubbia efficacia aerodinamica. Il badge Mansory illuminato, poi, contribuisce alla vera "mission" di tale mezzo: mai passare inosservati.
Interni "tailor made"

Dentro, il Cybertruck Elongation Evo riprende l’impostazione già vista nella precedente Elongation: un mix personalizzabile di pelle traforata e trapuntata, superfici in carbonio - perfino i pedali di acceleratore e freno sono in materiale composito - e finiture su richiesta. L’esemplare mostrato da Mansory abbina bianco, nero e accenti giallo limone, per un contrasto a dir poco audace ma, tutto sommato, coerente con l’estetica esterna. Per quanto riguarda i rivestimenti, poi, ogni particolare è realizzato artigianalmente, dalle cuciture decorative ai ricami del logo Mansory su sedili e tappetini. E, come da tradizione per il tuner tedesco, il cliente può dare spazio alla fantasia a livello di customizzazione. I prezzi? Non dichiarati, per ora. Considerando, però, che un Cybertruck a singolo motore posteriore attacca il listino a circa 70mila dollari (poco meno di 60mila euro al cambio attuale) e che la versione Elongation "base" dovrebbe aggirarsi sugli 80mila, non ci sarebbe da stupirsi se la cifra dovesse superare i 100mila dollari.
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