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Ferrari 412 Superfast by OMD, il restomod che sfida ogni logica

Gianluca Guglielmotti
Pubblicato il 1 gennaio 2026, 04:37 (Aggiornato il 1 gennaio 2026, 12:34)
Si chiama Ferrari 412 Superfast l’incredibile one-off di Otsuka Maxwell Design (OMD) nata dalla volontà di un collezionista americano di creare la versione definitiva della grande coupé di Maranello, senza compromessi economici o tecnici. Il restomod ha richiesto più di 5.000 ore di lavoro e la realizzazione di oltre 500 componenti specifici, trasformando la 412 in un esemplare unico per concezione e contenuti. Il prezzo? Oltre un milione e mezzo di euro.
V12 della 812 Superfast con cambio manuale

La vera "chicca" della 412 Superfast è l'adozione del V12 aspirato da 6,5 litri della Ferrari 812 Superfast, completamente rivisto per adattarsi allo spirito analogico dell’auto. L’iniezione diretta è stata eliminata in favore di un sistema a iniezione indiretta con dodici corpi farfallati individuali e un airbox in fibra di carbonio dedicato. La potenza supera i 700 cavalli alla ruota, con un’erogazione pensata per privilegiare risposta e coinvolgimento. A rendere il tutto ancora più “puro” è la presenza di un cambio manuale a sei marce con griglia, ottenuto partendo dalla trasmissione automatica di una Ferrari 599 e riconvertendola. Una soluzione mai offerta dalla Casa di Maranello per la 812.
Stile rivisitato e telaio su misura
Esternamente la 412 Superfast mantiene solo l’impostazione generale dell’originale. Paraurti ridisegnati, passaruota allargati in metallo, fari anteriori più sottili e una nuova firma luminosa posteriore cambiano profondamente il carattere dell’auto. La livrea bicolore Superfast Gold e nero sottolinea le proporzioni della carrozzeria, mentre i cerchi forgiati Brixton da 18 pollici ospitano freni carboceramici. Sotto la carrozzeria sospensioni dedicate, bracci CNC, ABS motorsport e un impianto di raffreddamento completamente riprogettato rendono la vettura non solo spettacolare, ma anche realmente sfruttabile su strada.
Interni esclusivi

L’interno è forse l’aspetto più sorprendente del progetto. Oltre a pelle e Alcantara, OMD ha utilizzato cashmere mongolo per sedili e pannelli porta, un materiale rarissimo nel mondo automotive, e legno di noce proveniente da un albero abbattuto nello stesso anno di produzione dell’auto. Sedili in carbonio regolabili elettricamente, strumentazione digitale, infotainment moderno e comandi personalizzati convivono con un’impostazione coerente e raffinata.
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