911 Reimagined by Singer DLS Turbo, un'altra perla di restomod con una soluzione unica

Per la prima volta Singer abbina il raffreddamento ad acqua e quello ad aria, sul progetto Sorcerer da 700 cavalli
911 Reimagined by Singer DLS Turbo, un'altra perla di restomod con una soluzione unica

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 22 gennaio 2026, 16:26

Non delude mai Singer e l’ultima novecentoundici Reimagined è l’ennesimo restomod ad altissimo tasso di buon gusto e solide basi tecniche. Ribattezzata Sorcerer, stregone, dal proprietario che ha affidato la propria 964 alle cure dell'azienda californiana, il risultato è la 911 Reimagined by Singer DLS Turbo. Cos’ha di particolare, davvero?

Non sono i colori né le soluzioni aerodinamiche visibili, piuttosto, è il primo restomod che Singer realizza abbinando il raffreddamento ad aria sui cilindri del motore boxer 3.8 litri, con la testata raffreddata ad acqua e una ventola elettrica a completare la linea di raffreddamento. I bollenti spiriti del 6 cilindri twin turbo sviluppano 700 cavalli e 750 Nm di coppia, scaricati sulle ruote posteriori da un cambio manuale 6 marce. I turbocompressori sono due e il boxer è comunque in grado di girare in alto, fino a 9.000 giri/min.

Forme da silhouette anni Settanta ma in carbonio

Intorno a questa prima assoluta di Singer ruota tutto il resto del progetto Reimagined DLS Turbo “Sorcerer”. Ovvero, la colorazione blu Fantasia della carrozzeria, interamente in fibra di carbonio, i cerchi in magnesio, da 19 e 20 pollici, color Champagne, i freni carboceramici e l’appariscente a dir poco ala posteriore che chiude visivamente un volume codalunga raccordato ai passaruota. I terminali di scarico si trovano installati lateralmente, dietro le ruote, lasciando spazio interamente al diffusore, per il miglior controllo dell’estrazione d’aria da sotto la vettura.

 

 

Il progetto 911 Reimagined by Singer DSL Turbo parte dal completo smantellamento dell’auto donatrice, in questo caso una 964. La scocca in acciaio è stata rinforzata, le sospensioni anteriori trasformate in uno schema a doppi bracci oscillanti, in sostituzione del MacPherson originale, mentre al retrotreno i braccetti sono stati modificati con elementi alleggeriti.

Pelle, Alcantara e carbonio vestono l'interno

All’interno, il buon gusto degli esterni trova conferma con un ambiente dove i rivestimenti in pelle Pebble Grey si abbinano alle parti tono su tono in Alcantara, mentre i profili e le cuciture color Champagne richiamano i cerchi in magnesio. Il carbonio effetto satinato, a vista, dà forma alla struttura lungo il tunnel, un castello in cima al quale trova posto la leva del cambio manuale, con leve di innesto a vista. Il tocco di modernità elettronica arriva con i sistemi Bosch più avanzati che fosse possibile integrare, in materia di Abs, controllo di trazione e di stabilità.

 

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