Presentazione

La capacità di apprezzare quelle cose che ai più giovani generalmente sfuggono potrebbe essere definita in molti modi. Ci vuole comunque quello che si può chiamare gusto maturo per dare il dovuto rilievo ad alcuni piaceri e comodità della vita. Anche se non è detto che solo quelli sopra i 40 anni possano capire l'importanza di una passeggiata o assaporare la gioia di una riposante pausa davanti a un bel paesaggio, giusto per portare un paio di esempi. Tornando con i piedi per terra, anzi nelle automobili, sembra proprio che la versione Clubman dell'ormai gettonatissima Mini sia destinata ai clienti con un gusto maturo. Quelli che non ci hanno messo molto a capire che la vettura prodotta a Oxford è sì molto attraente, ma anche poco funzionale se usata in quattro invece che solo in due. E altri che magari nel frattempo hanno messo su famiglia e fanno fatica a sistemare il seggiolino dei bambini sul sedile posteriore, pur apprezzando molto le doti della loro Mini. La Clubman, come la berlina, nasce nel solco della tradizione. Nelle forme e nel concetto riprende infatti l'evoluzione della carrozzeria in stile station wagon introdotta negli anni Sessanta da modelli come la Austin Mini Countryman e la Morris Mini Traveller per finire con la Clubman Estate. Di quest'ultima versione riprende, non a caso, il nome e la semplice formula di realizzazione. Ma la Clubman è anche una stuzzicante alternativa per chi cerca una variante estetica alla solita Mini, e non solo una soluzione per chi bada alla funzionalità. La versione costa in media circa 2.000 euro in più della berlina. Nel caso della Cooper 1.6 Salt della nostra prova si parte da 22.300 euro.