Prestazioni

Pur garantendo la consueta comodità Mercedes, la C 220 CDI SW migliora non poco sotto il profilo della maneggevolezza. Non convince il cambio automatico

Lunghi studi al computer e milioni di chilometri percorsi sulle strade di tutto il mondo hanno certamente giovato al comportamento su strada della Classe C. Non fa eccezione la versione station wagon, che ripropone le ottime sensazioni di guida già sperimentate sulle berline di famiglia. Il livello di tenuta è elevato ma è forse ancora più importante sottolineare l’affidabilità e la progressività delle reazioni dell’auto. Su strada la vettura mostra inoltre un’ottima maneggevolezza che la rende pronta nei cambi di direzione e favorisce la guida sui percorsi misti, anche se l’autostrada rimane il suo terreno preferito. La tendenza al limite è progressivamente sottosterzante, con una discreta reattività al rilascio dell’acceleratore che permette di ritrovare agevolmente la traiettoria impostata. Come su tutte le Mercedes il controllo di stabilità è disinseribile solo parzialmente. Disattivandolo si alza in pratica la soglia di intervento del dispositivo e questo permette di arrivare anche a principi di sovrasterzo in rilascio oppure in forte accelerazione su fondi a scarsa aderenza. In pista, con le gomme messe alla frusta, la tendenza sottosterzante diventa invece molto più marcata e certamente non è d’aiuto per ottenere prestazioni di rilievo, come nella nostra prova di handling. Rispetto alla versione precedente, i passi avanti sono notevoli nel rispetto di un compromesso con il confort che magari qualche concorrente trascura un po’ a favore di una maggiore sportività. Un aiuto ulteriore può comunque venire dalle sospensioni attive previste con il pacchetto dinamico che permette diverse regolazioni d’assetto ( in opzione a 1145 euro). Il controllo del mezzo è in ogni caso favorito da uno sterzo preciso e ben tarato nell’azione di servoassistenza e che mostra solo qualche incertezza di reazione ripartendo dagli stop o dopo frenate particolarmente impegnative.

Scatta bene ma non vola in velocità

Il motore turbodiesel si lascia utilizzare da 1500 giri di regime sino a un massimo di 4500, offrendo comunque il meglio nel classico arco tra 2000 e 4200 giri. Si fa sentire un po’ in fase di forte accelerazione e dopo le partenze a freddo mentre in velocità sono invece più percepibili i fruscii aerodinamici. La punta di 211,8 km/ h si raggiunge dopo un adeguato lancio ed è comunque inferiore ai 224 orari promessi dalla Casa. La vettura si comporta meglio in accelerazione e in ripresa, come si può vedere dal tabellone dei tempi. Tra questi ultimi vale la pena di sottolineare gli 8” 73 registrati nello spunto da 0 a 100 km/ h, con l’uscita dal chilometro con partenza da fermo effettuata in 29” 81. Non convince invece il cambio automatico NAG a cinque marce, disponibile in opzione, di cui era dotato il nostro esemplare in prova. Poco fluido nella gestione — soprattutto con il “ range” sportivo e se usato in città e al limite — non contribuisce neppure al contenimento dei consumi, con una media extraurbana sui 13 km/ litro e quella cittadina attestata su 9,3 km/ litro. Con il NAG c’è in effetti la possibilità di inserire manualmente le marce. Peccato però che le risposte del cambio non siano mai troppo veloci e che ci siano sempre gli strani comandi che prevedono inserimenti e scalate con movimenti laterali della leva.

Il cambioautomatico dovrebbe migliorare: il NAG a 5 marce èpoco fluidoe non si addice affatto al dinamismo della “C”

Il cambio automatico è senza dubbio il particolare con il maggiore margine di miglioramento su una vettura che ha invece negli spazi di frenata uno dei suoi fiori all’occhiello. L’impianto frenante assicura pronte decelerazioni anche grazie all’ausilio dei controlli elettronici di cui è dotato. Il confort di bordo è di ottimo livello, in particolare per quanto riguarda l’assorbimento delle irregolarità del fondo stradale da parte delle sospensioni. La rumorosità a bordo invece non è, quasi a sorpresa, del tutto contenuta. Come dimostrano i decibel rilevati a un po’ tutte le velocità: anche a 100 km/ h si superano i 70 db nella zona anteriore dell’abitacolo.