Presentazione

velocità max 257,9 km/h • 0-100 km/h in5”17 • a 130 km/h 7,9 km/litro


Il cambio di passo è evidente. E ci voleva. Anni segnati da uno stile che guardava soprattutto al passato non sono serviti a risollevare le fortune della Jaguar, gloriosa come poche altre nel blasone ma ormai confinata a un ruolo marginale, nel mondo delle berline di lusso. Era il momento di dire basta: basta coi quattro fari tondi, il padiglione spiovente, i lunotti arrotondati e tutto quel che nell'immagine sapeva di antico. Il nuovo che arriva potrà piacere o meno, ma lo stacco era inevitabile.

Per la nuova XF, che debutta nel momento dello storico passaggio dalla proprietà americana (Ford) a quella indiana (Tata) la Jaguar ha scelto un'immagine tutta nuova: alla fine, il solo legame con le radici lontane sta nella “gobba” sul cofano motore, in corrispondenza dei fari anteriori. Una, perché uno solo (e di forma complessa) è il gruppo ottico che va ad affiancare una altrettanto inedita calandra di forma ovoidale, punto di convergenza per le nervature ( quattro) che percorrono il cofano. Altrettanto evidente lo stacco nel profilo laterale, che dice addio alla rigorosa separazione fra i tre volumi in favore di un raccordo fra padiglione e coda che per molti versi riecheggia quello delle coupé, complice lo sviluppo a salire della linea di cintura e l'altezza del volume posteriore.

Per il quale è stata scelta una forma arrotondata, segnata dal largo elemento cromato che raccorda i gruppi ottici, inevitabilmente a led. La parte bassa è contraddistinta da un profilo estrattore, a sottolineare il lavoro di ricerca aerodinamica condotto nello sviluppo della nuova berlina. Con un risultato finale che parla di un Cx pari a 0,29, anche se probabilmente sulla SV8 qualche punto va perduto per via dei cerchi da 20 pollici.